Conosciamo il Baby Cooling

Oggi parliamo in maniera approfondita del Baby Cooling, un nuovo strumento che aiuterà a cambiare la vita di tantissimi neonati. Il parto è un momento traumatico per la madre e per il bambino per questo, a volte capita di ritrovarsi con bambini che soffrono di asfissia.
Si tratta di un problema molto popolare ma che oggi può essere curato con il Baby Cooling, una speciale terapia del freddo sperimentata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Una terapia davvero innovativa per i bambini che nascono con problemi di ossigenazione dei tessuti e che devono essere ricoverati appena nati.
Tutto si basa sull’ipotermia terapeutica che va completamente a sostituire la tradizionale incubatrice, fino ad ora questo trattamento ha dimostrato di essere il migliore per limitare il danno celebrale. Il cappellino termico che viene fatto indossare al piccolo, porta al raffreddamento di 33.5 gradi centigradi dei neonati nati con problemi di asfissia per ridurre al minimo tutte le richieste metaboliche del cervello.
Il trattamento non richiede molto tempo, di solito non vengono richieste più di 72 ore e ovviamente deve essere effettuato in maniero immediata. Il piccolo con i problemi sopra citati, deve essere sottoposto al trattamento di Baby Cooling entro le sei ore dopo la nascita.
Purtroppo al giorno d’oggi l’asfissia dei neonati è la principale causa di morte e che nei casi peggiori porta alla paralisi celebrale infantile e di ritardo psicomotorio. Visto che la maggior parte dei bambini possono portarsi questo problema per tutta la vita, questa nuova alternativa è da considerare un passo molto importante per salvare tantissimi neonati da questa pessima condizione di vita o da morte certa.
Una novità decisamente interessante arriva anche dalla marsupio terapia, infatti, i piccoli prematuri che hanno problemi, vengono messi nudi a contatto con la madre per sincronizzare il loro cuore a quello della mamma, trovando il giusto calore del corpo. Anche in questo caso, si parla di una tecnica creata nel 1978 ma messa in atto in Italia solo recentemente, una buona notizia anche per i bambini prematuri, visto che i piccoli hanno una speranza in più per sopravvivere senza troppe invasioni mediche.
Inoltre questa tecnica non fa altro che rafforzare il rapporto tra mamma e figlio, favorendo anche l’allettamento e lo sviluppo del piccolo. I bambini prematuri già sottoposti a questo piccolo aiuto, hanno una respirazione migliore ed è stato confermato che hanno meno apnee.
La temperatura del piccolo entra in sintonia con quella della madre e resterà più stabile rispetto al calore proposto da un incubatrice. Il vantaggio arriva anche dai padri, essi possono diventare dei “ canguri” e offrire una regolazione della temperatura corporea, anche se un po’ eccessiva rispetto a quella della madre.
Queste novità in campo neonatale porteranno a salvare tantissimi bambini e a rendere la loro vita più piacevole e meno problematica a livello di salute. Sono delle innovazioni da tenere in considerazione e di ottimizzare tutte le scelte migliori per una vita sana e un bambino più forte .

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