solar-1476224_960_720L’aereo svizzero Solar Impulse 2 è il primo aereo ad energia solare che è riuscito a compiere un completo giro del mondo, atterrando senza problemi lo scorso martedì, alle ore 2.06 italiane, ad Abu Dhabi. Un atterraggio salutato dalla Svizzera come una sorta di celebrazione nazionale, a compimento di un lunghissimo tragitto durato sedici mesi, e compiuto solamente grazie all’energia solare. Nell’ultimo pezzo di questo straordinario viaggio, alla guida del velivolo c’era Bertrand Piccard, lo stesso promotore del progetto, che ha condotto il velivolo dal Cairo agli Emirati Arabi.

All’arrivo, Piccard ha rilasciato alcune entusiaste dichiarazioni, ricordando come abbia atteso questo momento per ben 15 anni e, rivolgendosi ai presenti, di voler fare in modo che altri possano proseguire la missione.

Costruito interamente in Svizzera, il velivolo in fibra di carbonio ha un’apertura alare di 72 metri, ma pesa solamente 2.300 kg, contro le 180 tonnellate di un Jumbo Jet. Sulle ali sono situate circa 17 mila celle fotovoltaiche in silicio, in grado di rifornire con continuità quattro motori elettrici, e consentire altresì un carico di circa 630 kg di batterie al litio. Si tratta del primo aereo solare in grado di volare giorno e notte, pur a una velocità abbastanza bassa (la media è stata tra i 50 e i 90 chilometri orari, a seconda delle condizioni).

Inoltre, il pilota deve avere una mano abbastanza… “morbida”: la bassa velocità e la grande apertura alare consentono esclusivamente delle manovre piuttosto delicate. Quanto basta, comunque, per poter portare a compimento un’impresa che rimarrà negli annali della storia.