samsung-galaxy-j7-2016-3Continua ad appesantirsi la posizione di Samsung, rea di aver lanciato in commercio un prodotto (il Galaxy Note 7) con evidenti problemi tecnici, e a rischio di infiammazione. E così, tra il mercoledì e il venerdì scorso, la società sud coreana ha dovuto incassare ben due profit warning in rapida successione, a correzione – per altro – di alcuni previsioni che erano state rilasciate appena cinque giorni prima.

La società ha compiuto simili mosse per cercare di spesare adeguatamente nel proprio bilancio il grave flop derivante dal lancio del Galaxy Note 7, che da proprio prodotto di punta dell’attuale gamma, si è trasformato in una gamma a rischio di infiammabilità. Il “conto” ufficiale derivante dal flop commerciale, ancora provvisorio, è già salito a oltre 5,3 miliardi di dollari, considerando che il gruppo coreano ha annunciato di attendersi un ulteriore impatto negativo sugli utili da oltre 3 miliardi di dollari da spalmare sui prossimi due trimestri.

Ricordiamo che mercoledì scorso la società aveva previsto un impatto da 2,3 miliardi di dollari nel bilancio del terzo trimestre, e che comunque molti analisti, già a commento di tale decisione, avevano sottolineato come vi sono tutte le probabilità che il conto finale possa risultare superiore. Di contro, è anche vero che molti osservatori mostrano di apprezzare tempestività e realismo, tanto che è da giovedì che il titolo ha arrestato il cedimento del 10 per cento accusato nei giorni successivi al flop.

L’attenzione è ora tutta sull’assemblea straordinaria degli azionisti del 27 ottobre, giorno in cui tra l’altro le ultime stime sui danni finanziari da Note 7 potrebbero essere ancora modificate…