Una recente ricerca comparsa sull’ultimo numero di Cell Metabolism apporta un interessante consiglio per chi vuole dimagrire, al di là della specifica dieta che si sceglie di intraprendere (ricordiamo, sempre e solo dopo averne parlato con il proprio medico di riferimento!).

Un team di studiosi guidati dal ricercatore Joseph Takahashi ha infatti scoperto che non solo è importante cercare di comprendere e valutare che cosa e quanto si mangia, bensì anche il “quando”, ovvero il momento in cui le calorie vengono assunte dal nostro corpo: in tal senso, Takahashi ha affermato che una dieta è realmente efficace solamente se le calorie sono assunte durante il giorno, quando siamo svegli e attivi.

Lo studio sottolinea infatti che i ritmi circadiani non regolano solamente il ciclo sonnoveglia, bensì influiscono anche sul modo in cui immagazziniamo o consumiamo le calorie, bruciamo gli zuccheri, sviluppiamo il grasso, e così via. Tutti questi parametri oscillano in misura anche notevole durante il giorno, e pertanto riuscire a mangiare in sintonia con tali cicli consente al cibo di essere metabolizzato con minori problemi.

Più nel dettaglio, la ricerca suggerisce di procedere con una colazione piuttosto abbondante, per poi ridurre gradualmente il contributo dei singoli pasti, per arrivare a una cena leggera, facilmente assimilabile dall’organismo. Il pranzo dovrà invece essere più sostanzioso della cena, al fine di garantire al nostro corpo di mantenersi ben attivo.

Seguendo questa semplice regola è dunque possibile massimizzare il nostro benessere: mangiare nei momenti più lontani possibili da quando si va a dormire dovrebbe essere una buona fonte di ispirazione, al fine di essere attivi e bruciare le calorie più facilmente.

Detto ciò, se volete intraprendere una dieta non possiamo che consigliarvi di parlarne attentamente con il vostro medico di fiducia, e individuare insieme a lui la giusta strada da seguire…