5G, che sta per “quinta generazione“, è uno standard imminente per i servizi di telecomunicazione mobile, che promette di essere significativamente più veloce dell’attuale tecnologia 4G. In sostanza, parliamo di quella tecnologia cha consentirà agli utenti di navigare in internet, caricare o scaricare video e utilizzare applicazioni ad alta intensità di dati o funzioni come la realtà virtuale molto più rapidamente e senza intoppi di quanto non sia ora possibile.

Quando arriverà, la tecnologia 5G utilizzerà una banda ad alta frequenza dello spettro wireless chiamato millimeter wave, che permette di trasferire i dati molto più rapidamente rispetto alla banda a bassa frequenza dedicata al 4G. Il rovescio della medaglia è che i segnali ad onda millimetrica non viaggiano così lontano: Le nuove reti 5G richiederanno molte più antenne (anche se più piccole) distanziate più vicine tra loro rispetto alle precedenti generazioni wireless.

Chiarito ciò, dal lato positivo della medaglia c’è sicuramente il fatto che la tecnologia dovrebbe essere in grado di soddisfare le vaste esigenze di capacità di trasmissione dati supplementari che si prevedono per i prossimi anni. Alcuni analisti del settore stimano che entro il 2020 ci saranno quasi 21 miliardi di dispositivi connessi a Internet, più del triplo rispetto al 2016. Questa cifra non comprende solo telefoni, tablet, computer – dispositivi come elettrodomestici, auto, collari per cani e molti altri dispositivi si collegano tramite l’Internet of Things.

Insomma, da questo punto di vista la tecnologia 5G sembra essere una evoluzione naturale infrastrutturale di quel che servirà a brevissimo per poter supportare la rete di dispositivi che saranno connessi contemporaneamente alla rete, e che dovranno sfruttare un enorme mole di dati costante per poter funzionare coerentemente.

Si tenga conto, altresì, che l’evoluzione infrastrutturale richiede che avvenga nel brevissimo termine. L’Italia in tal senso è ancora un po’ attardata rispetto agli auspici, ma molto si sta facendo in questi mesi per poter evitare gap strategici.