Nonostante il perdurare degli effetti dello scandalo emissioni (il c.d. dieselgate, che tanti riflessi negativi ha generato sul mercato statunitense e su quello europeo), il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha annunciato di aver archiviato il 2016 con un livello record di 10,3 milioni di vetture vendute, con un progresso complessivo pari al 3,8 per cento su base annua. In particolare, il solo dato relativo a dicembre ha registrato un progresso del 12 per cento, confermando pertanto la buona spinta esercitata dal marchio nella parte finale dello scorso esercizio.

Tornando al c.d. dieselgate, continuano a muoversi le novità sul territorio statunitense, mentre latitano – almeno sul fronte che diremo tra breve – quelle in ambito europeo. In particolare, la stampa americana ricorda come Volkswagen avrebbe raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia statunitense per porre fine allo scandalo relativo alle emissioni truccate. Il patteggiamento comporterebbe il pagamento di una sanzione pari a 4,3 miliardi di dollari, importo che risulta inferiore rispetto alle stime circolate nei mesi scorsi e che dunque potrebbe essere accolto positivamente dagli stakeholders del gruppo automobilistico tedesco e dagli analisti finanziari.

Ad ogni modo, si legge ancora sulla stampa statunitense, l’accordo prevede comunque l’approvazione da parte del Consiglio di Sorveglianza della casa automobilistica tedesca, che in tal modo ammetterà esplicitamente la propria colpa per aver immesso sul mercato USA auto che avrebbero aggirato le normative in termini di inquinamento. Insomma, una piena prova di colpevolezza e un mea culpa che comunque avrà effetti pregiudizievoli sull’immagine di Volkswagen ma, di contro, un risparmio rispetto alle prime stime legate al controvalore che sarebbe stato opportuno sborsare per poter chiudere questo sgradito capitolo della storia della società automotive.