Sanofi ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre del 2017 con solidi risultati di periodo. Più nel dettaglio, il gruppo farmaceutico francese ha archiviato il primo trimestre con dati convincenti, favoriti anche grazie all’acquisizione delle attività di Boehringer Ingelheim’s e al contributo positivo derivante dalla domanda dei mercati emergenti.

Più nel dettaglio, nel corso dei primi tre mesi dell’anno, Sanofi ha conseguito ricavi in crescita su base annua dell’11 per cento a 8,64 miliardi di euro. La crescita è comunque fortemente influenzata dall’evoluzione assunta anche dal mercato valutario nel corso dell’ultimo periodo. In ogni caso, anche a perimetro costante e a cambi fissi i risultati sono però in crescita del 3,5 per cento.

Ulteriormente, è previsto che un contributo positivo è giunto ancora dalla divisione Genzyme, i cui ricavi sono cresciuti del 15 per cento, spinti in aumento soprattutto dalle vendite di prodotti per la sclerosi multipla.

Infine, si noti come l’utile per azione si sia attestato a quota 1,42 euro, superando così quelle che erano state giudicate le attese di consenso, le quali non puntavano a un valore di utile per azione superiore a 1,26 euro. I risultati, commentano infine i principali analisti finanziari, sono stati comunque frenati ancora una volta dall’andamento debole delle vendite del farmaco per il diabete Lantus, dopo l’esclusione dal formulario dei farmaci statunitense; a tal proposito, Sanofi stima che tale debolezza possa proseguire anche nei prossimi mesi.

Alla luce di quanto sopra, rinviamo pertanto l’analisi della prima parte dell’anno solamente a margine della pubblicazione della seconda trimestrale, che dovrebbe manifestare l’impatto determinato dagli eventi che sopra abbiamo avuto modo di riassumere, ma che comunque non dovrebbero modificare il positivo scenario societario per il 2017.