saldi_04I consumi degli italiani nel mese di luglio sono calati dello 0,3 per cento rispetto al mese precedente e dello 0,2 per cento su base annua. Un calo che è stato determinato soprattutto dai prodotti non alimentari, con dati piuttosto negativi per quanto concerne i prodotti di cartolibreria ed editoria, degli elettrodomestici e delle apparecchiature elettriche. Almeno per questi comparti, pertanto, a niente sono serviti i saldi.

A sostenerlo sono i dati forniti dall’Istat sul commercio al dettaglio. Nello specifico, i prodotti di abbigliamento dovrebbero aver fatto riscontrare un calo dello 0,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una flessione ancora più significativa, dello 0,3 per cento, per quanto attiene la pellicceria, le calzature, gli articoli di cuoio e da viaggio. Sono invece stazionarie le vendite dei prodotti di profumeria e della cura della persona.

Per quanto infine concerne le flessioni su base annua, il calo complessivo dei consumi è stato dello 0,2 per cento, dovuto – come già anticipato – soprattutto per i prodotti non alimentari, con un calo dello 0,5 per cento in valore e dell’1,1 per cento in volume, mentre i prodotti alimentari crescono dello 0,5 per cento in valore e dell’1,1 per cento in volume, mentre i prodotti alimentari crescono dello 0,3 per cento in valore e calano dello 0,1 per cento in volume. I soli gruppi di prodotti non alimentari in aumento oltre il punto percentuale sono i giochi, i giocattoli, lo sport e il campeggio, in aumento del 2,7 per cento.