euroMolti di noi sono soliti pensare che chiunque, arrivato ad un certo punto della sua vita, si vedrà privato della possibilità di ricevere un finanziamento poiché sono pochi gli istituti di credito disposti a “rischiare” del denaro con una persona ormai avanti con l’età. Eppure in questi ultimi anni abbiamo assistito al proliferare dei prestiti pensionati, una forma di finanziamento appositamente pensata per chi non è più professionalmente attivo e percepisce un reddito da pensione.

Generalmente, i prestiti pensionati sono frutto di un accordo tessuto tra l’Inps e i vari istituti di credito. Sulla base di queste convenzioni è stato stabilito che, nel caso di un prestito a persone uscite dal mondo del lavoro, l’ammontare della rata non possa superare il 20% del reddito netto percepito, che i tassi di interesse si mantengano più bassi rispetto alla media di settore e che per quanto riguarda finanziamenti fino ai 90 anni di età intervengano delle soluzioni mirate per quegli specifici casi. Il pensionato che desidera ricevere un finanziamento a suo favore non deve far altro che rivolgersi all’ente previdenziale di sua competenza o ad un qualsiasi istituto di credito, tenendo sempre in dovuta considerazione tutti i vantaggi di cui può disporre e che l’Inps stessa gli garantisce grazie alle convenzioni di cui prima.

E’ anche vero però, che con l’aggravarsi della crisi economica sono sempre di più i pensionati che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e che, in forza di questo, con estrema difficoltà riescono a coprire tutte e puntualmente le varie rate di rimborso. A tal proposito l’Inps ha inserito una clausola per la quale un finanziamento ai pensionati debba essere abbinato ad una polizza assicurativa, una forma di garanzia che interverrà ogni qualvolta il contribuente non dovesse essere in grado di adempiere al rimborso. Trovare prestiti pensionati con una polizza abbinata è quindi molto frequente, se non altro perchè fonte di tranquillità tanto per l’utente quanto per l’istituto di credito stesso.