Il vantaggio principale di una IPO, e dunque di far diventare pubblica la propria società, è l’accesso a un mondo di capitali di rischio che sarebbe evidentemente precluso in tali termini. Il denaro recuperato con la IPO si può quindi utilizzare per vari progetti come l’espansione aziendale, la ricerca e sviluppo, il marketing e qualsiasi altra cosa di cui un’azienda ha bisogno per crescere e continuare a… fare profitti.

Naturalmente, c’è anche un rovescio della medaglia (o meglio, più di uno). Il più noto? Una volta che un’azienda diventa pubblica, deve aderire alle linee guida di reporting della Consob e degli altri enti, che possono essere piuttosto severe, e comunque molto più rigide rispetto alle società non quotate. In particolare, una volta resa pubblica, un’azienda dovrà pubblicare regolarmente dichiarazioni di divulgazione e condividere altre informazioni finanziarie di questo tipo con il mercato. Inoltre, l’azienda dovrà anche iniziare a rispondere ai propri azionisti, il che significa che il management perde… un po’ di controllo in cambio di questo finanziamento aggiuntivo. Tuttavia, spesso si tratta di un compromesso ragionevole da conseguire.

E per gli investitori? Le IPO sono buoni investimenti? O sarebbe meglio starne alla larga? Anche se le IPO possono essere un bene per le aziende che cercano di condurre in porto questo processo, non sempre sono particolarmente appetibili per gli investitori – specialmente per quelli inesperti. Anche se investire in IPO può essere potenzialmente redditizio, è generalmente una prospettiva molto più rischiosa che investire in aziende affermate con una forte storia di solida performance.

Naturalmente ci sono eccezioni, ma si tenga conto che le azioni IPO tendono a sottoperformare per diversi anni dopo l’emissione rispetto al mercato generale. Questo perché le società dietro di loro sono di solito più focalizzate sulla crescita del business che sulla realizzazione di profitti per gli investitori. Coloro che sono inclini ad investire nelle IPO dovrebbero quindi prendersi il tempo di controllare attentamente le società emittenti prima di procedere!