Stando agli ultimi dati forniti da Confetra, i traffici marittimi in Italia nel corso del primo semestre del 2017 hanno ripreso con un buon ritmo, fatta eccezione per quelli legati alle rinfuse solide. Un dato che non stupisce, e che sembra essere ben inquadrabile all’interno di un contesto generale di crescita anche delle altre modalità di trasporto via strada, via ferrovia e via aereo.

L’ufficio studi di Confetra fornisce in tal modo un rassicurante quadro sul periodo gennaio- giugno di quest’anno, in cui i principali porti della Penisola hanno potuto registrare un aumento del traffico container pari a +5,4 punti percentuali rispetto a quanto non fosse accaduto nello stesso periodo dell’anno precedente. In particolare – sancisce ancora l’osservazione – sono saliti gli scali dell’arco ligure, con Genova che segna, quanto a numero di teu (una misura che è pari a un contenitore da 20 piedi) un aumento di +7,1 per cento e La Spezia che segna +6,4 per cento. Sempre nell’area del Tirreno, evidenziamo flessione per Livorno (-4,8 per cento), in un contesto in cui crescono Napoli (+5,2 per cento) e Salerno (+10,3 per cento). Spostandoci sull’Adriatico, cresce in particolare Trieste (+22,6 per cento), mentre Venezia chiude il periodo in stabilità, contro una flessione di Ravenna, che perde il 2,2 per cento.

In maggior dettaglio, il trasbordo dei container mostra una flessione nei porti di pure transhipment: per Confetra, Gioia Tauro cede -8,8 per cento e Cagliari non sembra essere stato determinato dall’associazione (anche se un altro dossier Contship Italia indica -26,7 per cento nel semestre). In altri porti, comunque, la quota di transhipment risultare essere più elevata rispetto al passato, con +83,3 per cento a Genova, +146,7 per cento a La Spezia, e + 20,5 per cento a Trieste.