Trading e investimento sono sinonimi o no? Forse… almeno, stando a giudicare al sentire comune. Gli investitori di norma sono coloro che comprano strumenti finanziari e li tengono per molto tempo in portafoglio – molte volte troppo a lungo!. I trader, d’altra parte, generalmente hanno l’abitudine a tenere le azioni per pochi minuti o per qualche settimana, raramente per un anno o più. La quantità specifica di tempo dipende dal tipo di trader che… si vuole diventare.

Ancora, gli investitori desiderano prevalentemente bilanciare attentamente un portafoglio di investimenti tra azioni di società grandi e piccole, diversi settori, nazionali e azioni estere, oltre a obbligazioni a lungo, breve e medio termine. Un portafoglio ben bilanciato offre generalmente all’investitore un rendimento costante tra il 3% e il 10%, a seconda del tipo di investimento e della quantità di rischio che è disposto ad assumersi.

Per gli investitori, un portafoglio aggressivo con un mix di 80 per cento investito in azioni e 20 per cento in obbligazioni, se ben bilanciato, può raggiungere in media un rendimento annuo anche superiore al range di cui sopra, ma lo esporrà anche a perdite piuttosto ingenti. Al contrario, un portafoglio conservativo con il 20% investito in azioni e l’80% in obbligazioni, dovrebbe fornire un rendimento più contenuto, ma con livelli di rischio notevolmente inferiori.

Per quanto attiene i trader, il loro obiettivo è generalmente quello di puntare alla speculazione, di norma con strumenti derivati che possano incrementare il rischio su livelli maggiori rispetto a quanto avviene con l’acquisto diretto di sottostanti…