Credit Suisse chiude 2016 in perdita

Nuove brutte notizie per il conto economico di Credit Suisse, costretto a chiudere anche l’esercizio 2016 con una perdita netta annuale. Nel previsto comunicato diramato ai propri stakeholders, infatti, l’istituto creditizio svizzero ha annunciato di aver archiviato l’esercizio 2016 con la seconda perdita consecutiva annuale. Ma per quali motivi il risultato è negativo? Quali sono state le principali determinanti che hanno influenzato negativamente sul tentativo di conseguire un’attesa redditività?

Cominciamo con il ricordare come a pesare sui risultati d’esercizio sembra essere stata soprattutto la sanzione che è stata inflitta dal Dipartimento di Giustizia statunitense in merito alla nota inchiesta sui mutui subprime. Il peso di questa sanzione ha inciso notevolmente sul conto economico societario, pur trattandosi di voci non ripetibili. E così nell’intero esercizio appena concluso, la perdita si è attestata a 2,44 miliardi di franchi svizzeri, in contrazione dai 2,94 miliardi di franchi che la società aveva invece registrato nel corso del 2015, a fronte di ricavi complessivi che si sono ridotti su base annua del 7 per cento a 21,59 miliardi.

Con riferimento invece al solo quarto trimestre dello scorso anno, da una lettura del conto economico riclassificato societario emerge come la perdita sia risultata pari a 2,35 miliardi di franchi svizzeri, in peggioramento rispetto ai 2,07 miliardi di franchi svizzeri che erano stimati dal consenso. A fine dicembre, il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 è stato pari all’11,6 per cento, e dunque in miglioramento rispetto all’11,4 per cento con il quale era stato concluso l’esercizio 2015.

Vedremo ora quali saranno i primi risultati che verranno comunicati in relazione al nuovo anno.

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