Un venditore è venuto da te e ti ha mostrato il suo prodotto, ti ha ringraziato per il tuo tempo ed è uscito dalla porta? Ha fatto una cosa di sbagliato: non ti ha chiesto di comprare il prodotto!

Similmente, se arrivi alla fine di un’intervista e pensi che ti piacerebbe davvero avere quel lavoro, esprimiti in modo chiaro! Di ‘all’intervistatore che ti piacerebbe davvero ricoprire quel ruolo – che ne eri entusiasta prima dell’intervista e che ora sei ancora più convinto. Se alla fine della ricerca ci sono due candidati ugualmente validi – tu e qualcun altro – l’intervistatore penserà che è più probabile che sarai tu ad accettare l’offerta, e quindi potrebbe essere più incline a farti un’offerta.

Ancora meglio, cerca di spiegare perché pensi che questo sia il lavoro che fa per te: “Ho fatto un’attenta autovalutazione di carriera, e so che sono più interessato a [interesse professionale] e – mi corregga se sbaglio – sembra che questa posizione mi consenta di esprimere quegli interessi. Sono anche molto motivato da [punti di forza del ruolo], e ho la sensazione che se faccio bene potrei ottenere avanzamenti in questa posizione”.

Al di là delle frasi fatte, punta soprattutto su condividere quali sono le tue abilità più forti in relazione al ruolo da ricoprire, e collegare le tue abilità a ciò di cui più ha bisogno l’azienda per quella posizione. Dunque, domanda apertamente quel posto di lavoro, spiega perché pensi che tu sia il miglior candidato e mettiti sempre dallo stesso lato dell’intervistatore, evitando la tradizionale dinamica del tiro alla fune che molti colloqui di lavoro finiscono con l’applicare.