Banca Leonardo chiude il 2016 con utile di 6,5 milioni

Banca Leonardo ha annunciato di aver archiviato il 2016 con un utile netto pari a 6,5 milioni di euro, in calo rispetto ai 6,9 milioni di euro riscontrati nel 2015. Il gruppo fondato da Gerardo Braggiotti e attualmente condotto dall’amministratore delegato Claudio Moro ha di fatti approvato i conti di fine 2016, scegliendo poi di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di una cedola di 2 euro per azione, per un importo complessivo di 55 milioni di euro.

Il livello attuale del dividendo è dunque identico a quello dell’anno precedente (quando fu pari proprio a 55 milioni di euro), e va ad aggiungersi a una serie di “generosità” che abbiamo toccato con mano negli ultimi anni, permettendo ai soci di ottenere quanto hanno già investito: si tenga in mente che a fronte di un investimento iniziale di 860 milioni di euro che era stato effettuato nel 2006, finora la banca ne ha restituiti oltre il 100%.

Gli ultimi anni di Banca Leonardo non sono inoltre stati focalizzati esclusivamente sulla generosità dei dividendi, bensì anche sulla volontà di portare a compimento il processo di focalizzazione sul wealth management: nei mesi scorsi è stata siglata la cessione della controllata francese Banque Leonardo, grazie a un accordo con Ubs. L’operazione è attualmente in fase di perfezionamento, e dovrebbe andare completamente in porto entro la fine di giugno. La vendita di Banque Leonardo chiude dunque il piano di dismissioni di asset non strategici che era stato posto in cantiere dalla banca, a conclusione del riposizionamento strategico che era stato preventivato quattro anni fa. Un percorso che è stato integrato altresì dalla necessità di rafforzare le attività di wealth management con un innesto di professionisti provenienti dall’inglese Schroders.

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