All’inizio degli anni Novanta, la maggior parte delle persone aveva ancora difficoltà a capire Internet. Tuttavia, c’erano persone molto esperte che si erano già rese conto di quanto fosse potente.Alcune di queste persone pensavano che i

governi e le aziende avessero troppo potere sulle nostre vite, e volevano usare internet per dare più libertà agli utenti. Usando la crittografia, volevano dunque consentire agli “internauti” di avere più controllo sui loro soldi e sulle loro informazioni.

Ebbene, una delle priorità di queste persone era il denaro digitale. Progetti come DigiCash e Cybercash, avevano entrambi la volontà di porre le basi di un sistema di denaro digitale ma, comunque, si trattava di progetti non particolarmente maturi, destinati al fallimento.

Dunque, il mondo avrebbe dovuto attendere fino al 2009 prima di creare il primo sistema di valuta digitale completamente decentralizzato. Il suo creatore aveva visto il fallimento dei suddetti progetti, e pensava che avrebbe potuto fare di meglio: fu così che il nome di Satoshi Nakamoto e Bitcoin iniziarono a circolare con insistenza negli ambiti informatici.

Il 12 gennaio 2009, dopo aver pubblicato un whitepaper pochi mesi prima, Satoshi Nakamoto effettuò la sua prima transazione Bitcoin, inviando 10 BTC a un codificatore di nome Hal Finney. Da quel momento in poi Bitcoin divenne sempre più popolare tra gli utenti, che videro quanto potesse diventare importante e quali fossero le sue potenzialità.

Con la crescita delle sue potenzialità… crebbe anche il suo prezzo. Nell’aprile 2011, per esempio, un Bitcoin valeva un dollaro USA, mentre alla fine del 2017 il prezzo sfiorò i 20.000 dollari. Oggi giorno, è di poco inferiore ai 9.000 dollari.

E così, Bitcoin è riuscita dove altri sistemi di valuta digitale hanno fallito. Ma cosa ha in serbo il futuro per Bitcoin?
In realtà, è molto difficile cercare di capire quale potrebbe essere il destino della criptovaluta. Nel migliore degli scenari, la criptovaluta potrebbe diventare il nuovo denaro di riferimento, tanto da sostituire almeno in buona parte la valuta tradizionale.

Difficilmente però si concretizzerà lo scenario peggiore: quello di una sparizione di Bitcoin. Il mondo della valuta digitale sembra essere piuttosto florido e destinato a soddisfare le ambizioni e le esigenze di chi vuole pagamenti sempre più semplici e sicuri.