Come gestire una crisi al lavoro

Purtroppo, può succedere: anche se sembra di aver pianificato tutto il necessario, una crisi può irrompere nella tua routine quotidiana. Ma attenzione: la gestione delle crisi non inizia con la crisi. Inizia molto prima.

Riconoscere che non è una questione di se una crisi accadrà, ma cosa, dove, quando e perché accadrà è dunque prioritario nella formulazione di un giusto approccio alle difficoltà.

Tieni conto che c’è un metodo efficace, suddiviso in tre parti, per affrontare le crisi: prevenzione; preparazione e pratica; risposta rapida, professionale, positiva e proattiva.

Prevenzione

Il modo migliore per gestire una crisi è prevenirla. Effettua una verifica dei rischi con il tuo team.  Quali sono tutte le cose che possono andare male? Individua le categorie principali:

  • legale: lavoro, discriminazione, responsabilità del prodotto, riservatezza;
  • criminale: frode, furto, terrorismo, violenza, attacco denial-of-service;
  • salute e sicurezza: pratiche di lavoro, contaminazione dei prodotti;
  • tecnico: perdita di dati, perdita di energia elettrica, perdita d’acqua, crash del sito web o dei sistemi informatici;
  • operativo: perdita di servizio, produzione, personale chiave;
  • finanziario: minaccia di acquisizione, crediti;
  • mercato: perdita di contratti chiave, clienti, fornitori.

Scopri quali sono state le maggiori crisi nella tua azienda e nelle aziende concorrenti.

Preparazione e pratica

Preparati a rispondere non solo ai rischi noti (sopra) ma anche ai rischi sconosciuti e non pianificati. Non avrai tempo di prepararvi quando accadrà l’imprevisto: dovrai avere alcune risposte già pianificate che ti faranno almeno guadagnare tempo fino a quando potrai riprendere il controllo della situazione.  La preparazione si concentra tipicamente sul processo decisionale e sulla comunicazione.

Risposta rapida, professionale, positiva e proattiva

Una risposta rapida è necessaria per rassicurare che tutto è stato fatto per risolvere la crisi il più velocemente possibile. Questa risposta neutrale serve a guadagnare tempo mentre si scopre cosa sta realmente accadendo e si riprende il controllo. Nelle prime fasi di una crisi, la rassicurazione emotiva è importante quanto una risposta logica. Questo potrebbe non far guadagnare molto tempo, ma aiuta.

Una risposta professionale richiede calma e impegno: le persone risponderanno meglio a questo approccio rispetto a quello tipico della persona che sembra andare nel panico. Ricorda inoltre l’importanza della risposta positiva. Il leader deve evitare di lasciare che l’organizzazione si metta a passare la palla e a giocare al gioco della colpa. Fa sì invece che la squadra si concentri sulla scoperta di ciò che può fare collettivamente per riprendere il controllo e andare avanti.

Infine, rammenta anche che il tuo compito è quello di elaborare una risposta proattiva il più velocemente possibile.

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