tatuaggi-genitori-figliL’adolescenza è un’età critica per i nostri ragazzi, e quotidianamente si presentano con richieste assurde e “da grandi”. Agli occhi dei genitori, però, sembra tutto sempre troppo esagerato: sarà veramente così? Il tatuaggio, ad esempio, è una delle richieste più frequenti da parte dei ragazzi: ma è giusto dare il nostro permesso?

Secondo molti terapeuti, la fase adolescenziale segna un passaggio molto delicato nella vita dei ragazzi (e anche dei genitori!): il loro corpo sta cambiando, e sono alla ricerca di conferme che siano durature. Anzi “eterne”. Questa parola non esce a caso: i ragazzi, infatti, cercano proprio amicizie che possano durare per sempre, legami stabili e punti di riferimento ben precisi.

La richiesta di fare una tatuaggio deve essere vista come un preciso significato: il ragazzo in questione vuole affermare la propria identità, e vuole mostrarsi al mondo come una persona differente dagli altri. Proprio per questo motivo, tanti psicoterapeuti consigliano di assecondare la loro richiesta, ma mettendo dei paletti: vediamoli insieme!

Prima di tutto, trovate un punto di incontro sulla dimensione: sarebbe meglio, come primo tatuaggio, un’immagine piccola. Molto spesso, i ragazzi si pentono delle loro azioni e in questo modo “il danno” verrebbe contenuto. Inoltre, scegliete insieme a vostro figlio il disegno da tatuare, e anche il centro in cui verrà fatto.

Qui assicuratevi che sia un centro autorizzato secondo le normative Asl,e  che il tatuatore usi strumenti sterili ed indossi i guanti. Inoltre, ricorda che è bene fare alcuni puntini di prova in punti non visibili, e d attendere 72 ore prima di fare il tatuaggio definitivo.

In questo modo, se ci sarà una reazione avrai la certezza che tuo figlio non potrà farsi un tatuaggio. Infine, ricordati che sotto i 14 anni i ragazzi non possono tatuarsi, e sotto i 18 devono essere accompagnati dai genitori. Hai già preso la tua decisione?