videogiochiMolti strenui videogiocatori, prima o poi, finiscono col provare il desiderio di voler sviluppare un gioco totalmente da soli: l’aver vissuto appieno l’esperienza videoludica da una parte della barricata, infatti, stimola un meccanismo perverso il quale fa sì che la persona interessata sia sempre più parte di questo mondo. E che di questo mondo ne voglia diventare protagonista attiva.

Non c’è alcuna ombra di dubbio che lo sviluppo videogiochi non sia affatto un’impresa facile, se non altro perchè richiede una conoscenza, un approfondimento, una pazienza e una dedizione tale che parecchie persone finiscono con il mollare la presa anche in pieno percorso. Ma lo sviluppo videogiochi non si basa solo ed esclusivamente sul fattore informativo: niente affatto! Per creare un gioco coi fiocchi c’è assoluto bisogno di tutta un’altra serie di fattori che vanno dalle idee alla fantasia, dall’originalità fino a quella che possiamo definire vera e propria creatività.

Per queste ragioni vi suggeriamo di frenare un po’ le vostre ambizioni e procedere invece per passi, un po’ come accade in qualunque altro contesto nel quale per sperimentare qualcosa di nuovo sareste soliti procedere per passi. Non esagerate con i personaggi, con gli schemi di gioco, con le tracce audio o gli effetti video, né avventuratevi nei meandri del 3D se prima non avete avuto la possibilità di lavorare con qualcosa di un po’ più concreto ma visivamente meno accattivante.

Per diventare degli sviluppatori provetti, in sostanza, c’è anzitutto bisogno di umiltà: chi vuole strafare bruciando le tappe non concluderà grandi belle cose, o se poco poco riuscirà a raggiungere dei risultati molto probabilmente qualche errore gli scapperà fuori solo col passare dei giorni. Di conseguenza libro e computer alla mano sono i primi due veri strumenti da lavoro che occorre mettere tra le mani: il resto, ne siamo certi, verrà da sé.