volkswagen-158463_960_720Volkswagen vuole chiudere il prima possibile la pagina dello scandalo dei consumi. E lo stesso vorrebbero fare – ma al giusto prezzo – i tanti consumatori che si sono trovati tra le mani una vettura le cui emissioni non erano quelle dichiarate. E così, per poter fornire la giusta mano ai propri utenti, Altroconsumo ha recentemente lanciato una class action che punta a ottenere rimborsi per 300 mila persone, per un totale di 450 milioni di euro di stanziamento previsto. La Corte d’Appello di Venezia ha infatti accolto una class action avviata dalla nota associazione dei consumatori nel 2014 nei confronti della società automobilistica di Wolfsburg, rimettendo in discussione quella del primo grado, che nel mese di gennaio scorso aveva invece respinto l’istanza.

Fu proprio Altroconsumo che nel 2014 lanciò un allarme sui consumi Volkswagen, avendo notato un differenziale del 50% tra i consumi che erano stati dichiarati e quelli effettivi. L’iniziativa all’epoca aveva raccolto 20 mila adesioni.

Da quel momento in poi la strada è stata piuttosto tortuosa per la class action di Altroconsumo, ma ora finalmente il percorso pare farsi in discesa. Ad ogni modo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, la filiale italiana della Volkswagen non avrebbe ancora ricevuto alcuna comunicazione formale sul procedimento giuridico.

Dalle parti di Altroconsumo c’è comunque grande fiducia. Secondo l’avvocato Paolo Martinello, considerando che dal 2010 ad oggi sono circa 300 mila le persone che hanno acquistato il modello di Golf su cui Altroconsumo fece i controlli, e considerando che la richiesta dei danni si aggira sui 500 euro ogni 15.000 km percorsi, si potrebbe quantificare il danno potenziale in 450 milioni di euro.