I recenti risultati delle indagini mensili ISTAT sul clima di fiducia nel Paese per famiglie e imprese conferiscono l’impressione di trovarsi davanti a un quadro piuttosto coerente con le indagini precedenti, e sostanzialmente positivo.

Più nel dettaglio, rileviamo come l’indice di fiducia del settore manifatturiero nel mese di marzo sia aumentato nuovamente da 106,4 punti a 107,1 punti, toccando così un livello massimo dal dicembre 2007 a questa parte, e superando le attese che prevedevano una correzione a 106,0 punti. Il dato che è stato recentemente pubblicato, denotando l’aggiornamento statistico, conferma peraltro un andamento positivo che aveva preso il via già dal mese di agosto 2016 (101,3 punti).

L’indice di fiducia dei consumatori aumenta di un punto rispetto al mese precedente passando a 107,6 punti e supera così di un punto le aspettative; seppur positivo, questo movimento può essere inquadrato in un percorso di ridimensionamento attorno ad un valore medio di 107 punti che fa seguito al picco toccato in gennaio 2016 (118,4 punti). Il dato torna così poco sotto i livelli medi del 2015, mostrando un grado di fiducia consistente ma ancora frenato dalle incertezze politico-economiche contingenti.

A questo punto l’attenzione non può che spostarsi ai prossimi mesi e, più sul breve termine, già all’aggiornamento del mese successivo, che potrebbe mostrare un consolidamento di questo trend su un tiepido percorso di crescita, in grado di confermare un miglioramento del quadro dell’economia nazionale, garantendo così un supporto anche dato complessivo aggregato dell’area euro. Non possiamo dunque che rilanciare le attenzioni e le attese alle prossime settimane, quando saranno finalmente disponibili i nuovi aggiornamenti statistici sull’andamento della fiducia delle famiglie e delle imprese, che ci aspettiamo in buon incremento ulteriore.