distilleriaUn importante settore della trasformazione è sicuramente quello della produzione di vini e liquori. Si tratta di grandi cantine o distillerie nelle quali un elemento di produzione naturale come l’uva, viene fatta a più livelli, che richiedono interventi di pulizia industriale specializzati. La vasta varietà dei prodotti o delle produzioni convertite in liquidi commestibili è molto ampia e non riguarda solo il campo alimentare, ma anche quello medico. I responsabili delle pulizie straordinarie devono studiare e capire i processi chimici di trasformazione che si rilevano durante la produzione, contraddistinta dall’utilizzo di particolari strumenti e utensili, che si sono evoluti nel tempo. La fermentazione è un processo vecchio di millenni di anni, che ha consentito all’uomo la trasformazione degli zuccheri in alcool. Un’azienda che si occupa primariamente di questo tipo di commesse quindi conosce ogni fase del procedimento: dalla raccolta e consegna delle uve o delle bacche, fino all’imbottigliamento, il packaging e la distribuzione. L’industria della produzione di vino, birra e sidro, le più note bevande nella storia dell’umanità, come detto, risale ad oltre duemila anni fa. Ed è stata pioneristica anche nell’utilizzo di moderne tecniche di pulizia tramite la pressione dell’acqua, attraverso idropulitrici a vapore fin dagli anni ’50 in America. Questi procedimenti, benché alla base siano rimasti gli stessi, oggi si sono molto evoluti. Diverse aziende operanti nel settore utilizzano solo acqua pura, potabile, con un sistema di purificazione per osmosi inversa, attraverso bollitori, condensatori e unità di vaporizzazione che consentono di ottenere un liquido dalla grande capacità igienizzante.

Quando le aziende operano lontano da fonti di acqua disponibile, devono far fronte utilizzando acqua conservata, in questo caso è necessario utilizzare dei filtri e delle centrifughe di separazione progettate allo scopo. Nel campo della produzione dei liquidi commestibili è necessario agire per evitare che le perdite producano incrostazioni e che nonostante si utilizzi acqua, è difficile che degli elementi non rimangano comunque infettati da batteri e agenti di disturbo. Nell’area di fermentazione poi si lavora in condizioni di rischio: deficienza di ossigeno, alta capacità di combustione e presenza di gas nocivi. Per cui è fondamentale assicurarsi che l’area di lavoro presenti adeguate vie di fuga, condotti di areazione, sistemi di pronto soccorso immediati, che vadano oltre la naturale presenza di compagni di lavoro in un team che interviene contemporaneamente. La vera sfida delle aziende responsabili delle pulizie industriali è quella di pianificare gli interventi con un’agenda di manutenzione efficace, in grado di non interrompere completamente i flussi di lavoro e assicurare che la trasformazione degli alimenti avvenga in ambienti sterili, igienizzati a fondo, utilizzando prodotti e sistemi che non intaccano la composizione chimica delle cisterne e delle condotte, in modo da non influire sul sapore. Fattore che sarebbe ancora più riprovevole.