forex on lineStando a quanto affermano gli ultimi dati macro disponibili, la produttività statunitense nel corso del primo trimestre dell’anno sarebbe in calo di -0,6 per cento t/t ann. (e di 1,1 per cento su base annua), dopo due trimestri di aumenti sostenuti (rispettivamente +1,8 per cento e +3,3 per cento t/t ann. nel quarto e nel terzo trimestre). Il calo è riconducibile principalmente da un aumento troppo lieve dell’output (+1 per cento t/t ann.) a fronte di un incremento delle ore lavorate di 1,6 per cento t/t ann. La crescita media della produttività dal 2012 è stata di +0,6 per cento all’anno, al di sotto della media pre-crisi.

Le retribuzioni orarie aumentano di 2,4 per cento t/t ann. e calano di -0,8 per cento t/t ann. in termini reali; il costo del lavoro per unità di prodotto è in rialzo di 3 per cento t/t ann. (2,8 per cento su base annua). Insieme al rallentamento della crescita della forza lavoro per motivi demografici, la dinamica modesta della produttività ormai persistente segna il limite di velocità dell’economia USA, con una crescita potenziale frenata su ritmi vicini all’1,7-1,8 per cento.

Tra gli altri dati macro recentemente pubblicati segnaliamo anche quelli relativi alle vendite di autoveicoli, che nel mese di aprile aumentano a 16,8 milioni di unità annualizzate, contro le 16,62 milioni di unità annualizzate del mese di marzo, segnalando un probabile moderato contributo positivo ai consumi di beni durevoli di aprile, dopo il forte calo di marzo. Peraltro, emerge anche come le vendite su base annua siano in calo di -3,7 per cento anno su anno e confermano che il trend positivo del settore auto, iniziato nel 2010, è alla fine: il 2017 dovrebbe vedere una stabilizzazione dei livelli di attività.