cessione del quintoQuando si parla di prestiti è molto probabile incappare nella formula della “cessione del quinto”, e lo è perchè è proprio questo uno dei metodi più utilizzati dagli istituti di credito e di conseguenza accettati dai clienti per rimborsare un determinato finanziamento. Siti web come http://www.cessionedelquinto.center/ affrontano quotidianamente questo tema, ma vediamo di capire anche in questa sede che cosa si intende con cessione del quinto, quali sono le sue principali caratteristiche e perchè viene ritenuto uno dei metodi di rimborso più sicuri di sempre.

La cessione del quinto è, come abbiamo già detto, una formula tramite la quale l’utente che si è avvalso di un prestito può resistuirne l’importo (naturalmente maggiorato degli interessi). A differenza di molti altri metodi di rimborso, la cessione del quinto prevede che la rata da restituire all’istituto di credito venga prelevata direttamente dallo stipendio o dalla pensione per una misura che, appunto, non deve eccedere il quinto della mensilità. Ciò significa che per uno stipendio o una pensione da 1000 euro mensili, la rata di restituzione del prestito non può eccedere i 200 euro al mese.

La sicurezza dettata da un tale metodo di rimborso sta proprio nel fatto che l’agenzia di credito si prende la sua rata di rimborso senza che sia l’utente a dare il via libera o ad occuparsi del pagamento: non appena lo stipendio o la pensione arrivano nel conto corrente dell’utente, e a un dato giorno pattuito in sede contrattuale, l’istituto che ha erogato il prestito si prende la sua quota di rimborso. Finché c’è il lavoro o quanto meno una mensilità, insomma, la restituzione del prestito può considerarsi certa e al riparo da rischi (è per questo che la formula della cessione del quinto viene consentita a dipendenti pubblici, a dipendenti privati e a pensionati non prevedendo nel suo raggio di applicazione, invece, i liberi professionisti che come noto sono soggetti a una paga tutt’altro che fissa).

Esistono tuttavia delle limitazioni che regolano la cessione del quinto. In primo luogo questa tipologia di finanziamento può avere una durata massima di 120 mesi (ossia 10 anni), ed in secondo luogo deve rispondere a un importo massimo finanziabile che viene determinato in relazione all’entità dello stipendio o della pensione, unitamente al TFR maturato che come intuibile funge in questo caso come garanzia per la restituzione del credito. Attenzione però, perchè proprio alla luce di questo meccanismo tanto ferreo ciascun utente interessato a questo metodo di rimborso farebbe bene a farsi qualche conto prima di firmare il contratto di accettazione!