prima casaIn questi ultimi tempi, il mercato dei mutui prima casa ha gravemente sofferto della crisi economica che ha preso sotto assedio l’intero Occidente. Le famiglie non hanno più potuto contare sulla stabilità di portafoglio, dovendo far ora i conti con una carenza occupazionale che ricorda a tutti gli effetti quella risalente ai periodi post bellici; così come delle difficoltà si sono registrate anche nell’accesso al credito e in un innalzamento della pressione fiscale ormai arrivata a toccare il picco del record mondiale.

Tutti questi fattori hanno contribuito al tracollo del mecato edilizio. Ma con il passare dei mesi ed il tentativo di mettere a punto qualche riforma ad hoc, sembra che i mutui casa si stiano rendendo protagonisti di un leggero rialzo.

A rendere noti i dati è l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) che prendendo in esame i numeri risalenti a fine settembre ha delineato un quadro positivo per il settore: nei primi nove mesi del 2014 il mercato dei nuovi mutui si è attestato su quota 17,7 miliardi di euro segnando un incremento del 29,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E pensare che nei primi nove mesi del 2012 l’ammontare dei nuovi mutui non superava i 15 miliardi di euro.

La ricerca dell’Abi si è basata su un campione di 84 banche che a conti fatti rappresentano circa l’80% dell’intero mercato italiano. Più in particolare, come indicato dall’Abi, ad essere in aumento sono soprattutto i mutui a tasso variabile che in questa fase rappresentano il 79,4% delle nuove erogazioni; la percentuale dei mutui a tasso variabile cresce di diversi punti se messa a confronto con gli stessi dati ottenuti nel 2013 e nel 2012.

Non possiamo certo dire di aver risolto tutti i problemi legati al credito, ma qualche timido segnale di ottimismo pare farsi largo!