grafico forexIl mondo del forex e delle opzioni binarie continua a suscitare un grande interesse, ma ultimamente c’è un risvolto che sta prendendo forma e che vede proprio il comparto dell’alta finanza al centro di non poche polemiche. Ancora una volta, infatti, a finire nell’occhio del ciclone sono delle mosse finanziarie non poi così chiare e che secondo gli accusatori sarebbero causa di movimenti a dir poco sospetti. Ma cosa sta accadendo, esattamente?

Manipolazioni nel forex: il contenuto dello scandalo

Cinque grandi banche che operano su scala internazionale sono state multate per aver manipolato il mercato del forex per un lungo periodo di tempo. Più in particolare a rimanere coinvolti da questo giro di speculazioni sarebbero stati i trader che operano con Citigroup, JP Morgan Chase & Co., Barclays, UBS AG e Royal Bank of Scotland: questi cinque colossi dell’alta finanza hanno ammesso di aver ritoccato i tassi di cambio per far sì che i propri profitti potessero lievitare in maniera più rapida e a loro favorevole. Ormai chiaro, peraltro, è il metodo che queste cinque grandi banche hanno utilizzato per manipolare il mercato del forex. Secondo le indagini infatti, sarebbe stato usato un linguaggio di codifica in una chatroom del tutto segreta, linguaggio che i colpevoli di tali truffe finanziarie sfruttavano per comunicare tra loro il da farsi: nella lente di ingrandimento dell’FBI spiccano frasi del tipo “Se non stai barando, non ci stai provando” o “Fai casino e dormi con un occhio aperto di notte”.

Banche truffaldine: le misure sanzionatorie

La truffa a danno dei trader si sarebbe perpetrata per più di cinque anni e più precisamente nel lasso di tempo che va da dicembre 2007 fino a gennaio 2013. Attualmente il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non ha ancora reso note le sanzioni che verranno messe in atto per punire gli individui coinvolti dallo scandalo del forex, e non lo ha fatto semplicemente perchè il caso non è ancora stato chiuso e le indagini tese ad approfondire ulteriormente la questione sono tuttora aperte. Tuttavia qualche misura sanzionatoria sta già cominciando a trapelare e secondo le informazioni messe a disposizione dai vari media sembra che le banche abbiano accettato di sborsare 5,6 miliardi di dollari a titolo di sanzione.

Un esborso questo, che può essere più o meno grande a seconda delle valutazioni che si possono fare di banca in banca, ma che per gli analisti del settore non si fermerà di certo qua: gli esperti asseriscono che il danno più grande pronto a pesare su queste cinque grandi banche sarà naturalmente quello della reputazione. Del resto, quanti altri trader decideranno di riporre i loro investimenti finanziari nelle mani degli intermediari incriminati sapendo il passato torbido che hanno alle loro spalle?

Mercato del forex manipolato: dobbiamo preoccuparci?

Nonostante ciò, non c’è alcun motivo per cui valga la pena prendere le distanze dal mercato del forex o da quello delle opzioni binarie qualora il nostro interesse dovesse esser proprio quello di barcamenarci tra titoli, fondi e investimenti ad alto rischio. Quanto accaduto relativamente ad un ambito del forex, del resto, non può affatto compromettere l’intero settore: basti già solo pensare che gli stessi trader coinvolti dalla truffa di queste banche non sono stati tutti colpiti in egual misura. Gli analisti, infatti, hanno stabilito che i piccoli investitori hanno avuto perdite irrilevanti in seguito alla manipolazione dei tassi quindi l’allarmismo è giusto ci sia, ma non deve prendere i toni dell’isteria collettiva.

Per proteggere se stessi e il proprio capitale, ci sia comunque utile sapere che nel web esistono siti come questo http://www.leopzionibinarie.it/strategie-opzioni-binarie/ che mirano a fornirci consigli utili per tutelare la nostra esperienza di investimento!