mamme in vacanzaLa domanda nasce spontanea: le mamme italiane si godono le vacanze insieme ai figli? Già, perchè in questo periodo la maggior parte delle famiglie italiane si ritrova in spiaggia, cercando di dimenticare le fatiche dell’ultimo periodo, e rilassandosi sotto il sole. Ma sarà proprio così?

Secondo alcuni recenti studi, la verità sarebbe leggermente diversa: le mamme italiane sono considerate troppo “chiocce”, e per questo motivo soffocherebbero i loro pargoli con le loro eccessive attenzioni.  Il risultato finale? Sia il piccolo che la mamma non riescono a godersi appieno la vacanza.

Ma andiamo per gradi: le mamme italiane hanno, in media, un solo figlio. Quest’ultimo viene, di conseguenza, controllato 24 ore su 24. Ecco perchè le madri non riescono a rilassarsi completamente, mentre i padri solitamente le spronano a lasciarsi andare di più oppure preferiscono “rintanarsi” sotto l’ombrellone.

Ma come fanno a stressarsi anche in vacanza? Semplice: le mamme italiane non riescono a smettere di essere multitasking…nemmeno in spiaggia. Una volta giunti sotto l’ombrellone, spalmano di crema il bambino e lo “costringono” a giocare sotto l’ombrellone (potrebbe scottarsi, in fondo!).

Ma perchè, invece, non li lasciano andare in acqua a giocare? La risposta, ancora una volta, è molto semplice: le mamme italiane tengono sotto controllo gli orari. Dopo aver fatto colazione, quindi, è importante aspettare almeno due ore prima di bagnarsi. La stessa cosa dopo il pranzo, e dopo la merenda pomeridiana.

La conseguenza, inevitabile, è che i bambini soffrono per non poter giocare come vorrebbero, e le madri patiscono la loro personale pignoleria. Ma come si comportano, invece, le altre madri?

Secondo alcuni studi, quelle francesi sono molto più “libertine”: una volta giunte in spiaggia, gonfiano i braccioli ai loro piccoli e li lasciano sguazzare senza problemi. Ancora più aperte, invece, le madri nordiche: queste ultime si preoccupano solo di spalmare la crema ai pargoli…prima di lasciarli giocare liberamente. Madri italiane: prendete spunto…almeno in vacanza!