michele bonincontiElena Ceste è scomparsa un anno fa dalla sua casa di Costigliole D’Asti. Dopo circa 9 mesi il suo corpo è stato ritrovato a soli 800 metri da casa sua, e nei giorni scorsi è stato arrestato il marito Michele. E’ stato proprio lui?

Gli indizi a suo carico sono tanti, e molto pesanti. Elena, infatti, è scomparsa misteriosamente una mattina come tante. Quel giorno, il 29 gennaio 2014, Michele ha accompoagnato i suoi figli a scuola, e poi alle 8.43 è rientrato a casa.

Appena varcata la soglia si è subito accorto di qualcosa: la sua abitazione era avvolta da un silenzio tombale. L’uomo ha raccontato agli inquirenti che, preso dal panico,ha cercato la moglie ovunque e solo dopo (in un secondo momento) ha ritrovato i suoi vestiti e gli occhiali vicino al cancello di casa.

Le ricerche partono immediatamente, ma della mamma di Costigliole non si sa nulla. Sembra essere stata inghiottita dal nulla. Tuttavia, gli inquirenti non sono sicuri del racconto di Michele: perchè Elena sarebbe dovuta uscire (al freddo) nuda e senza occhiali? Proprio lei che non ci vedeva bene, e soprattutto perchè senza vestiti date le gelide temperature?

Michele non riesce a rispondere, e nemmeno l’autopsia sul corpo della donna (rinvenuta 9 mesi dopo vicino in un canale di scolo situato vicino casa) riesce a chiarire la dinamica. Nel frattempo, però, Michele viene guardato a vista, osservato ed ascoltato.

Dalle intercettazioni emerge che Michele è un padre e un marito ossessionato dall’idea di pefezione. Elena era stanca della sua vita e lo voleva lasciare? Di sicuro c’è che, poco dopo la scomparsa della moglie, Michele allaccia una relazione con una donna di un paese vicino. Questa, però, tronca subito tutto sul nascere.

Michele non si perde d’animo, e conosce Teresa. Con la donna si parla già di convivenza e figli. Eppure, gli inquirenti sono sicuri che sia stato lui: l’uomo viene arrestato, e durante l’interrogatorio si avvale della facoltà di non rispondere. Nel frattempo, sono stati celebrati i funerali diElena Ceste. Michele, però, non c’era.