laserL’impiego del laser è stato rivoluzionario e continua ad esserlo, sia per le innovazione costanti nel settore ottico, sia per il vasto campo di applicazione che esso conosce. Dalla perforazione dell’acciaio alla chirurgia di precisione, dagli ologrammi all’alta fedeltà, dalla cinematografia digitale al taglio dei materiali, lo sviluppo del laser ha dimostrato che ogni giorno possono essere scoperte nuove applicazioni e varcati confini che si ritenevano – fino a poco tempo fa – invalicabili.

Nel settore industriale la rivoluzione del laser è stata a dir poco eclatante e negli anni è cresciuta facendo veri e propri passi da gigante. Dagli anni della sua invenzione sembra proprio che il laser possa essere penetrato in ogni aspetto della nostra vita, innovando tecnologie che coinvolgono tanto degli aspetti meramente ludici, di intrattenimento, quanto settori estremamente vitali. Infatti, c’è chi ha definito il laser come una soluzione che cerca un problema da risolvere, ovvero una tecnologia in grado di poter rappresentare da sola, la risposta a una problematica che non ancora non si è verificata. Il laser viene applicato in processi che erano sempre stati considerati come “arrivati”, “finiti”, “ottimali” finché l’arrivo dello stesso laser non ne ha messo in luce le incredibili limitazioni (si pensi al campo della chirurgia, dove il laser praticamente opera come un bisturi multifunzione, in grado di compiere numerosi interventi medici). Il laser non soltanto da luce – è proprio il caso di dirlo – ai punti oscuri che ancora non conosciamo in settori estremamente ambiziosi come l’astronomia o la fisica quantistica e nucleare, ma si sta dimostrando uno strumento di quotidianità persino imbarazzante, per la facilità con il quale riesce a trovare applicazione in settori che per anni erano stati visti come incapaci di andare oltre questo grado di innovazione. Le industrie degli abiti lo usano per tagliare la stoffa, gli studi medici e di estetisti lo usano come luce pulsata per la rimozione dei tatuaggi e delle abrasioni sulla pelle, le industrie di trasformazione dei materiali lo utilizzano come incisori e macchine per il taglio laser di materiale organico e inorganico, l’industria dello spettacolo lo usa correntemente per produrre spettacoli e prodotti di intrattenimento ad alta fedeltà, in modo estremamente stupido e del tutto poco funzionale, viene usato negli stadi per distrarre i giocatori avversari dalle tifoserie più accese.

Nel taglio dei materiali il laser a CO2 è sembrato conoscere un successo che perdura da anni e che consente di liberare manodopera e creare sagome e forme al computer, le macchine sono infatti collegate a software di controllo numerico e progettazione in grado di progettare e tagliare il materiale seguendo una traccia “impostata” su programmi di grafica molto avanzati, in grado di girare sui più comuni sistemi operativi.

Le conseguenze di questa rivoluzione non sono state fortunatamente sottovalutate e il laser ha avuto un impatto efficace fin da subito. Rimane comunque valido il punto che esso è anche il futuro della tecnologia militare, un raggio capace di sprigionare energia e di tagliare letteralmente l’acciaio, in modo preciso, non avrebbe pietà sui campi di battaglia contro mezzi corazzati e fragili corpi umani. Come sempre spetta all’uomo decidere come utilizzarlo traendone i massimi benefici.