denaroNella seduta di oggi la sterlina è inizialmente salita di quotazione, salvo ritracciare al di sotto di quota 1,30 GBP/USD, un livello che sembrava essere alla sua portata nelle ore successive (più faticosa è stata la prestazione contro euro).

Per poter cercar di comprendere quali siano le motivazioni che hanno influenzato la sterlina, portandola in ribasso rispetto alle aperture, si può probabilmente ricondurre quanto avvenuto in seno alla Bank of England, con la BoE che ha incontrato parecchie difficoltà nell’attuazione della prima parte del programma di acquisto di titoli governativi recentemente annunciato nel corso della sua ultima riunione. La scarsità dell’offerta non ha infatti permesso all’istituto monetario banchiere inglese di raggiungere subito l’obiettivo di acquisti programmato.

Naturalmente, si tratta di un problema meramente transitorio, che risulta essere legato alla minore liquidità tipica del mese di agosto. Tuttavia, tale avvenimento non sembra essere piaciuto più di tanto al mercato, che infatti ha punito la valuta britannica ponendola ulteriormente sotto pressione: la sterlina, che in particolare contro euro si trova oggi a un soffio dai minimi post-referendum in area 0,86 EUR/GBP, potrebbe dunque risentirne già nel corso delle prossime ore.

Altrettanto naturalmente, non è da escludere che la sterlina possa riprendersi già nel brevissimo termine se i dati dell’eurozona in corso di pubblicazione saranno negativi, fornendo così un implicito impulso al sostegno delle quotazioni della valuta d’oltre Manica. Non ci resta dunque che attendere l’evoluzione del calendario macro e, con esso, anche lo sviluppo delle posizioni di rispettiva forza e debolezza delle principali valute internazionali.