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Andare in vacanza in tempo di crisi significa in alcuni casi fare sacrifici finanziari improbi, e per questo motivo sono nate forme alternative di ospitalità turistica, diverse dalla tradizionale camera d’albergo. Una delle più famose è senza dubbio il couchsurfing, nato negli USA alla fine degli anni ’90, quando ancora non si parlava di crisi finanziaria e, soprattutto, internet non aveva il ruolo di oggi, fondamentale anche quando si tratta di organizzare un viaggio.

Il fenomeno del couchsurfing ruota attorno all’omonimo portale, attivo ormai dal 2003. Si tratta del principale servizio di ospitalità gratuita, che vede utenti da tutto il mondo offrire un posto letto gratuito presso la propria abitazione. Nella maggior parte dei casi, come è chiaro dal neologismo che dà nome alla tendenza, si tratta del divano.

Il couchsurfing è diventato un fenomeno mondiale e, assieme ad altre tendenze come l’affitto di breve durata, ha cambiato totalmente il volto dell’organizzazione dei viaggi a livello mondiale. Situazioni come il couchsurfing e l’affitto di breve durata sono ormai diffuse in tutto il mondo, in alcuni Paesi non senza polemiche.

Dietro al successo di queste tendenze, secondo alcuni, non vi è solo la crisi. Si tratta senza dubbio di alternative che permettono di scoprire una realtà locale in maniera profonda, attraverso il contatto diretto con la vita quotidiana di chi vi abita.

La crisi ha cambiato molto il nostro modo di approcciarci al lavoro e al tempo libero, e queste novità – anche se è ormai poco corretto utilizzare tale definizione – ne sono un’ottima testimonianza. Ormai sono tantissimi i viaggiatori che le utilizzano, ogni giorno e in tutto il mondo. Prima di sceglierle è fondamentale informarsi bene e leggere tutte le indicazioni dei portali: il successo non deve determinare un entusiasmo poco controllato, perché il rischio può essere quello d’incappare in sorprese poco gradite!