Come funziona la nuova flat tax per i più ricchi

Negli ultimi giorni si è parlato abbondantemente della nuova flat tax che il Fisco italiano ha introdotto per cercare di attirare in Italia i patrimoni più ricchi, sottraendoli alla concorrenza più conveniente dei Paesi stranieri, e inducendoli a trasferire qui i propri patrimoni in cambio del pagamento di una imposta forfettaria sui redditi delle persone fisiche.

Destinata solamente agli stranieri che risiedono all’estero da almeno 9 periodi di imposta negli ultimi 10 anni, la flat tax prevede la necessità – da parte dei contribuenti che sceglieranno di aderire al regime – di versare un’Irpef forfait di 100 mila euro annui. Vi è poi la possibilità di far aggregare la nuovo regime agevolato anche i propri familiari, con versamento aggiuntivo di 25 mila euro annui a persona.

Operativa da questo mese di marzo, l’obiettivo dichiarato del legislatore è quello di attirare e incentivare il trasferimento della residenza in Italia delle persone con patrimoni più consistenti: in tutto, si stima che i soggetti interessati dalla novità possano essere almeno un migliaio e che per lo Stato ci possa essere qualche buon introito da portare nelle proprie casse, anche se è attualmente molto difficile cercare di stimare quel che potrebbe accadere effettivamente.

Quel che invece è certo è che aderire al nuovo progetto è facilissimo, considerato che sarà sufficiente barrare un’apposita casella in dichiarazione dei redditi. Così facendo, il contribuente aderirà alla flat tax e dovrà versare in un’unica soluzione annua, entro la data prevista per il versamento del saldo delle imposte sui redditi, la cifra forfettaria stabilita. Si tenga infine conto che l’opzione si rinnova tacitamente di anno in anno, per una durata di 15 anni.

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