Forex USD, CPI in aumento a febbraio

Continuiamo anche oggi a occuparci di dati macro provenienti dagli USA, in cui il CPI rilevato in riferimento al mese di febbraio è aumentato di 0,1 per cento mese su mese e del 2,7 per cento anno su anno; l’indice core è in rialzo di 0,2 per cento mese su mese e del 2,2 per cento anno su anno, in linea con le attese e con il trend recente su base mensile e su base annua.

Peraltro, l’accelerazione del CPI headline è dovuta al confronto statistico con il 2016, e gli analisti ritengono che sia sostanzialmente transitoria. L’energia cala nel periodo oggetto di esame di -1 per cento su base mensile, e la benzina cede il 2,8 per cento mese su mese. Nell’indice core, i beni hanno prezzi invariati su base mensile; con il secondo aumento consecutivo nel settore abbigliamento e correzioni per le auto e la sanità.

I servizi ex-energia aumentano di 0,3 per cento mese su mese, con un incremento dello 0,3 per cento su base mensile per l’abitazione, di 0,2 per cento su base mensile per la sanità e con un’accelerazione per le tariffe aeree e per altri servizi di trasporto (effetto degli aumenti dell’energia dei mesi precedenti, perciò probabilmente transitori).

Complessivamente, i dati che emergono dalla recente pubblicazione sul CPI sembrano essere sufficientemente tranquillizzanti e confermano che la forte impennata dei prezzi di gennaio era temporanea. Inoltre, la moderazione dei prezzi della sanità implica che il deflatore core di febbraio potrebbe registrare una variazione mensile vicina a 0,15 per cento su base mensile e dell’1,7 per cento su base annua. La Fed non ha urgenza sui tassi, sapendo che l’inflazione headline è solo temporaneamente al di sopra del 2 per cento.

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