opzioni binarieIl principale evento nell’area dollaro, per oggi, è certamente rappresentato dalla pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC avutasi in questo mese di novembre, e dai quali dovrebbe emergere un aumento di consenso per un rialzo dei tassi di interesse di riferimento in tempi ravvicinati, e probabilmente già nella riunione di dicembre, con valutazioni generalmente positive dello scenario di crescita e occupazione, nonché crescente convinzione che l’inflazione raggiungerà l’obiettivo del 2 per cento.

Il Comitato dovrebbe però ancora mostrare divisioni riguardo al sentiero dei tassi successivo e non ci saranno indicazioni chiare sulle prospettive per il 2017, se non che la maggioranza ritiene probabile ulteriore graduale rimozione di stimolo l’anno prossimo. I verbali dovrebbero aprire definitivamente la strada all’atteso rialzo di dicembre, che oramai i mercati danno quasi sicuro (o, meglio, con percentuali di probabilità che comunque superano il 90 per cento).

Non mancheranno gli eventi da seguire anche in area euro. In particolare, si attendono le pubblicazioni relative alla stima flash di novembre, che potrebbe mostrare il PMI composito ancora in lieve aumento a 53,5 punti da 53,3 punti, dal momento che nei due mesi precedenti il PMI era salito meno delle indagini di fiducia nazionali. In particolare speriamo in un ulteriore miglioramento del manifatturiero a 53,7 punti da 53,5 punti: l’indice tedesco è visto stabile a 55,0 punti dopo il netto aumento di ottobre, mentre quello francese è atteso migliorare a 52,2 punti da 51,8 punti. L’indice per i servizi dovrebbe essere poco mosso a 52,8 punti. Gli indicatori di fiducia per l’ultimo trimestre per ora rimangono coerenti con una crescita di 0,4 per cento su base trimestrale del PIL dell’Eurozona.

In ogni caso, salvo sorprese estremamente negative, difficilmente i dati di cui sopra potranno influenzare in modo significativo i cambi valutari.