aircraft-1362587_960_720L’Enav, l’ente nazionale per l’aviazione civile, sbarca in Borsa. E i risparmiatori che si dichiareranno interessati a sottoscrivere le sue azioni nella initial public offering presto in programma, avranno possibilità di investire nella società fino al prossimo 21 luglio, con tagli minimi che – a seconda del prezzo di sbarco predefinito – oscilleranno tra i 2.900 e i 3.500 euro. Per incentivare l’operazione, Enav concederà un’azione gratis ogni 20, e una ogni 10 nel caso in cui il risparmiatore sia anche un dipendente dell’ente.

Dunque, lo Stato torna sui mercati finanziari vendendo una parte del capitale sociale di Enav al pubblico risparmio. La data di sbarco ufficiale è prevista per il 26 luglio 2016, realizzando un’operazione che dovrebbe essere la seconda cessione pubblica parziale, a riduzione del debito, dopo l’operazione che ha coinvolto Poste Italiane.

Chi fosse interessato, peraltro, può già partecipare alla sottoscrizione pubblica (lo start si è avuto l’11 luglio), e avrà comunque tempo ancora fino al 21 luglio, o fino al 20 luglio nel caso in cui si sia dipendenti Enav. Ad ogni modo, si noti come la quota Enav che finirà sul mercato sia fortemente minoritaria, visto e considerato che al termine dell’offerta pubblica iniziale lo Stato continuerà a detenere più del 50 per cento della società. Al pubblico indistinto finirà inoltre solamente il 10 per cento, mentre il differenziale andrà nelle mani degli investitori istituzionali.

Infine, è stato reso noto che il ricavato dell’operazione finirà nelle casse del ministero del Tesoro, che oggi (ma ancora per poco) controlla l’Enav al 100 per cento. Sulla base dei prezzi indicati, lo Stato potrebbe così incassare tra i 732 e gli 883 milioni di euro.