Molte persone si domandano se effettivamente gli elefanti abbiano una memoria di ferro, come comunemente viene rammentato. Ebbene, qualcuno di voi potrebbe stupirsi nel sentirsi dire che è assolutamente vero: un elefante è infatti un animale che ha un cervello molto grande, grazie anche alle ampie dimensioni della regione del “lobo temporale”.

Questa regione – hanno scoperto gli scienziati – oltre ad essere la responsabile della memoria, nell’elefante è ben più sviluppata con un maggiore numero di pieghe e, di conseguenza, una più elevata capacità di poter scaricare dalla propria mente importanti dati per la propria sopravvivenza, quali ad esempio dove trovare cibo e acqua, o ancora chi può esser qualificato come amico o nemico.

A dimostrazione di ciò, si pensi che la matriarca di una mandria (che può vivere anche per oltre 60 anni!) può riconoscere oltre 200 elefanti singoli e può reagire alla chiamata di un membro defunto della sua mandria fino a due anni dopo la loro morte. Durante le siccità, questi elefanti possono condurre i membri della propria famiglia verso i corsi d’acqua, ricordando dettagliatamente le mappe che hanno tracciato dopo aver percorso alcune centinaia di chilometri.

Insomma, anche se senza dubbio gli elefanti possono dimenticare quello che non hanno bisogno di ricordare, questi meravigliosi animali possono sicuramente ricordare quello che non possono permettersi di dimenticare!

Tra gli altri “record” degli elefanti, anche il fatto che le femmine possono continuare ad avere figlie fino a un’età di ben 50 anni, e che il loro periodo di gestazione dura fino a 22 mesi.