duolingoL’istruzione in forma digitale sta assumendo sempre più peso nella società contemporanea. In Italia digitalizzazione scolastica e e-learning sono in costante espansione, nonostante procedano ad un passo più breve se confrontato con quello dei più grandi paesi occidentali.

La digitalizzazione del settore dell’istruzione e della formazione non riguarda soltanto la diffusione degli e-book in molte scuole della penisola: parlando di e-learning, infatti ci stiamo immergendo in un mondo non soltanto più digital, ma anche mobile: è il caso per esempio di Duolingo.

Di cosa si tratta? Di un applicazione, sempre più apprezzata e scaricata, che consente di apprendere una lingua straniera gratuitamente. L’app, disponibile sia per cellulari Android che per Ios, deve le sue fortune anche e soprattutto per il metodo di insegnamento innovativo: l’utente, dopo aver selezionato il proprio livello di partenza, si troverà a dover tradurre delle frasi scelte casualmente dal programma. Duolingo seleziona una frase dal web considerando il livello dell’utente e gliela sottopone chiedendogli la traduzione. Le frasi divengono via via sempre più complesse e il vocabolario dell’utente viene così pian piano arricchito. E’ possibile anche imparare dagli altri utenti osservando le loro traduzioni, le quali possono poi essere votate.

Altra forma di apprendimento telematica innovativa già fruibile da qualche anno ma ultimamente in via di espansione è quella del recupero anni scolastici on-line. Diversi istituti privati consentono di ottenere con dei corsi on-line qualsiasi diploma di scuola superiore dando l’opportunità di racchiudere in un solo anno solare un biennio scolastico e, addirittura, un triennio o un quadriennio. Tra questi ci sono i corsi on-line DanteOnLine, che danno anche la possibilità di scaricare i podcast delle lezioni e ascoltarli, per esempio, durante gli spostamenti in auto o treno.

E voi cosa ne pensate? Ritenete queste innovazioni nel settore della formazione un fattore positivo o siete dell’idea che il classico apprendimento in aula non possa essere sostituito?