Negli Stati Uniti, tra le statistiche pubblicate nel corso degli ultimi giorni, una sembra aver stupito in maniera particolarmente negativa le aspettative dei principali analisti. Nel territorio statunitense, infatti, le vendite di case hanno registrato una inattesa e ampia contrazione dal +0,1 per cento mese su mese di ottobre a -2,5 per cento mese su mese in novembre a fronte di attese di un aumento a +0,5 per cento, sempre su base mensile.

Il calo è stato il primo degli ultimi tre mesi ed è il riflesso dell’aumento dei tassi d’interesse che ha aumentato le pressioni sul costo dei mutui. A pesare sul mercato è anche l’offerta di case che rimane inferiore alla domanda e spinge al rialzo i prezzi delle abitazioni frenando le contrattazioni.

Per quanto concerne gli altri dati macro che nel corso degli ultimi giorni abbiamo avuto modo di esaminare, spicca il positivo segnale dalle indagini di fiducia per il mese di dicembre da parte dell’Italia e di altri Paesi dell’eurozona e, negli Stati Uniti precedentemente passati in rassegna, l’aumento della fiducia dei consumatori, che è risultato essere molto marcato nel corso del mese di dicembre. In Giappone, infine, notiamo un deciso rimbalzo da parte del dato della produzione industriale, crescita dell’1,5 per cento mese su mese a novembre, contro lo 0,0 per cento mese su mese di ottobre e contro l’1,7 per cento mese su mese delle previsioni di consenso. Nel manifatturiero, incremento pari a 2 punti percentuali contro la flessione di 0,6 punti percentuali del mese precedente. Le vendite crescono dello 0,2 per cento su base mensile a novembre contro il 2,5 per cento su base mensile di ottobre.