nave da crociera di notteLe navi da crociera avanzano a vele spiegate nei desiderata degli italiani. Gli ultimi dati diffusi in materia, che fanno riferimento al periodo estivo e alle prime prenotazioni autunnali, confermano infatti il momento positivo vissuto dal mercato crocieristico italiano.

Francesco Di Cesare, che presiede la società di consulenza che si è occupata di raccogliere statistiche presso i 43 porti crocieristici della nostra penisola, ha affermato senza alcun dubbio che l’intero settore sta vivendo un buon periodo e che il 2015 è stato un anno positivo.

Entrando nei dettagli, Di Cesare parla di un +6,01% rispetto allo stesso periodo nel 2014, per un totale di 11,05 milioni. Le stime dicono che il 2015, alla fine, avrà un numero di passeggeri totale simile a quello 2013, rimanendo però ben lontano dalla cifra record raggiunta nel 2011. «L’Italia – chiosa di Cesare – nonostante questo periodo di oscillazioni del traffico crocieristico, si conferma l’unico Paese europeo e mediterraneo ormai da cinque anni stabilmente sopra quota 10 milioni di passeggeri movimentati».

Lo stesso boom relativo al 2015 era stato confermato anche dai dati rilasciati da Cruise Lines International Association. Secondo la CLIA le mete maggiormente scelte si sono confermate essere quelle del Mediterraneo, seguite da Mare del Nord, Fiordi Norvegesi, Asia e Caraibi.

Pierfrancesco Vago, chairman di Clia Europe, intervenendo alla Seartrade Europe ha parlato di trend positivo a livello continentale: “«In Europa il contributo complessivo è stato di 40,2 miliardi di euro, con un incremento del 2% rispetto all’anno predente. L’anno scorso il settore crocieristico ha continuato a crescere, creando 350mila posti di lavoro – 10mila in più rispetto all’anno precedente – e trainando la produzione industriale europea»

A beneficiare di questo trend, non sono soltanto le società di crociere come MSC, ma anche agenzie di viaggio e siti di prenotazione online come Crociere Lines.

Purtroppo, non è però tutto rose e fiori: «La crescita della crocieristica in Europa – precisa Vago – è rallentata rispetto agli anni precedenti. Se da un lato l’andamento a lungo termine rimane positivo, il futuro potrebbe essere più sereno se si affrontassero i numerosi punti critici che stanno colpendo l’ulteriore crescita del settore».

Quali sono, dunque, le problematiche di cui parla il direttore di Clia Europe? Inanzitutto lo scarso stato in cui versano a tutt’oggi alcune infrastrutture portuali del Vecchio Continente, poi l’incongrua applicazione delle leggi europee nei porti e, infine, le limitazioni riguardanti l’arrivo di un numero maggiore di turisti dai Paesi del terzo mondo.