Citigroup ha annunciato di aver chiuso la prima trimestrale del 2017 con un livello di risultati mediamente al di sopra delle attese dei principali analisti finanziari, con un dossier spinto al rialzo soprattutto grazie all’attività di trading. La trimestrale Citigroup si inserisce in tal modo in un positivo momento per la stagione di trimestrali statunitensi, con un evidente contributo positivo dai primi risultati dei principali gruppi finanziari.

In maniera più dettagliata, rileviamo che Citigroup ha archiviato il primo trimestre 2017 con dati superiori alle attese, grazie al forte apporto delle attività da trading. I ricavi legati alle negoziazioni sul reddito fisso hanno registrato il livello più elevato degli ultimi tre anni: in particolare, si è registrato un incremento su base annua del 19 per cento a quota 3,62 miliardi di dollari. In tal modo, i ricavi complessivi si sono attestati a 18,1 miliardi di dollari, in aumento del 3 per cento rispetto al risultato dell’analogo periodo 2016.

Il dato ha così superato le stime di consenso, con i principali analisti finanziari che ritenevano che il livello non superasse quota 17,7 miliardi di dollari. L’utile netto è cresciuto su base annua del 17 per cento a 4,09 miliardi di dollari, corrispondenti a 1,35 dollari per azione: al netto, però, delle componenti straordinarie, l’EPS è risultato pari a 1,27 dollari, superando anche in questo caso le stime di mercato che indicavano un valore di 1,24 dollari.

Per i prossimi trimestri Citigroup ha espresso un moderato ottimismo di poter proseguire nella propria strada di crescita già tracciata all’interno del piano industriale comunicato agli azionisti. L’appuntamento è dunque spostato alla prossima trimestrale, la seconda dell’anno, per poter verificare se i prossimi step saranno o meno in nuova linea con la guida tracciata dal top management societario.