pc-667863_960_720I personal computer? Non li compra nessuno, o quasi. Naturalmente, tale affermazione può essere considerata una buona esagerazione, ma a ben vedere i dati sulle vendite di pc nel primo trimestre hanno rappresentato una brutta – bruttissima – conferma per tutti quei protagonisti del settore, delusi dall’aver osservato due leader come Intel e Microsoft ammettere che, in effetti, di personal computer se ne stanno vendendo sempre di meno, e con minore enfasi.

In particolare, secondo i dati elaborati dalla società di ricerca Gartner, nei primi tre mesi del 2016 le vendite di pc sono infatti cadute del 10 per cento in Europa, Medio Oriente e Africa rispetto al primo trimestre 2015, portando così il numero di pc venduti poco sotto la soglia dei 20 milioni di unità.

Un calo che è solo leggermente superiore al -9,6 per cento registrato a livello mondiale, dove i pc venduti nel primo trimestre del 2016 sono scesi sotto la soglia dei 65 milioni di unità per la prima volta dal 2007.

Non giova nemmeno, agli occhi degli osservatori, analizzare come i dati che hanno determinato questo brutto passo indietro siano particolarmente ricchi ed eterogenei. Il risultato finale è sempre lo stesso: un brusco ridimensionamento, che caratterizza il mercato ormai da sei semestri consecutivi, e che sta mettendo sempre più in discussione modelli di business affermati e colossi tecnologico come Intel e la stessa Microsoft.

Naturalmente, quanto sopra vuol dire anche un’altra cosa: le preferenze di shopping dei consumatori si stanno dirigendo verso sistemi di fruizione differenti, come gli smatphone.