broker tradingUna delle più importanti premesse di una attività di trading on line di successo è la qualità del broker per fare trading. Sono tante le alternative disponibili, ma come scegliere quella giusta per noi? Innanzitutto individuiamo bene quali sono le nostre priorità ed esigenze di trading. I migliori broker presentano delle combinazioni ideali di elementi essenziali, alcuni di primaria importanza, come la presenza di un’autorizzazione a garantirne la trasparenza, il vantaggio di alcuni strumenti con i quali operare, come bonus, depositi etc… i profitti garantiti, una piattaforma intuitiva, un help desk efficiente. Non sono tutti, ma sono i fondamentali.

Sicurezza del broker: garanzie e conti separati

Una prima analisi da fare nella scelta del broker riguarda le informazioni legali, molto importanti per attestarne la sicurezza finalizzata alla protezione dei soldi investiti. Non è un dettaglio di poco conto conoscere ad esempio il luogo della sede legale del broker, considerando che questo potrebbe anche risiedere in un paese straniero.
Il broker deve essere riconosciuto da una regolare licenza a garanzia che si operi secondo regole che tutelino i trader. Le autorità di vigilanza possono essere straniere, come la FCA (Financial Conduct Authority), la CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission).
Un broker italiano o anche straniero può ricevere autorizzazione per operare in Italia dalla CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa). In ogni caso anche se si opera con un broker straniero, è bene sapere se ha una sede fisica italiana, perché se così fosse se ne ricaverebbero dei vantaggi.
Un criterio di scelta, fra gli altri, è quello di optare per un broker che consenta la gestione separata dei soldi, offrendo un conto a parte. Quando si inizia a fare trading, la prima cosa da fare è versare dei soldi sul conto da aprire presso il broker prescelto, che dovranno essere depositati su un conto separato da quello aziendale del broker per avere garanzia che il capitale versato sia protetti da eventuali usi arbitrari.

Broker: leva finanziaria e trade out

La leva ha permesso agli utenti, con poco denaro disponibile, di operare ed investire anche con cifre inferiori a 10 euro.
Per evitare di dover depositare cifre elevate sul conto trading, sarebbe opportuno scegliere un broker che offre una leva elevata.
Nel mercato del Forex, i broker delle banche offrono una leva inferiore rispetto ai broker specializzati.

Legato al concetto di leva è quello del trade-out, ovvero il livello oltre il quale viene chiusa l’operazione in perdita in modo automatico, anche se non si è data alcuna indicazione volontaria in merito. Potremmo definirla un’azione volta alla protezione automatica impostata in base ad una percentuale.
Naturalmente l’obiettivo di un trader è quello di non arrivare mai ad una soglia di rischio troppo alta, mantenendo sempre il controllo della situazione senza toccare il livello di trade-out. Per far fronte a queste situazioni si può utilizzare lo stop loss.
In merito alla scelta del broker, sarebbe opportuno optare per uno che offre un livello di trade out basso, perché in questo caso si può operare con maggiore libertà.

Il Trade Size

Con ‘trade size’ si intende il numero di contratti che possiamo aprire con un broker. Per ogni mercato vi è un trade size minimo ed uno massimo, e anche questi elementi devono essere considerati funzionali ad una migliore operatività.
Potrebbe verificarsi la condizione richiesta da parte di un broker di aprire un minimo di 10 contratti, a fronte della propria volontà di volerne aprire solo 3. Per questa ragione sarebbe meglio scegliere broker che offrono un trade size minimo molto basso ed un trade size massimo molto alto.

Broker: offerta di bonus e promozioni

Molti broker offrono un bonus quando si deposita denaro sul conto trading. Il bonus è una buona cosa perché sono soldi offerti dal broker, ma a patto che non comporti limitazioni ai prelievi dei soldi versati o all’operatività stessa. Sicuramente l’ideale è scegliere un broker che riconosce bonus alti e promozioni vantaggiose, ma non è sensato scegliere un broker solo per il bonus, ignorando altri dettagli più determinanti come le informazioni legali o le autorizzazioni. Tutto questo è molto più importante del bonus.

Dopo aver filtrato alcuni broker in base ai criteri più importanti (legalità e operatività del trader), possiamo passare al vaglio altri aspetti che hanno pure un peso sulla scelta. Quindi entriamo nel vivo dei costi optando per un broker che consente di investire spendendo meno soldi possibili. I costi di ogni broker sono riportati nei siti.

E’ importante conoscere i costi di trading perchè anche questi incidono sulla diversa operatività di ciascun trader. Un ulteriore step, quindi, da compiere nella scelta del broker riguarda la conoscenza di tutti i costi di trading.

Broker e costi di gestione

Fra i costi che deve sostenere il trader vi è quello relativo allo spread, che varia da broker a broker e che si riferisce alla differenza tra il prezzo di acquisto (buy) ed il prezzo di vendita (sell) di uno strumento finanziario.
Se si acquista un contratto Euro/Dollaro a 1,3532 e si vende a 1,3530, lo spread sarà di 0,0002 (2 pip).
La scelta dovrebbe ricadere su di un broker che offre uno spread basso, in particolare se si opera con lo scalping oppure con scadenze a breve termine.

Le commissioni sono un’altra spesa che deve affrontare il trader per acquistare e/o vendere un asset finanziario. Anche le commissioni variano da broker a broker. A seconda del mercato alcuni broker non chiedono commissioni, e questo è lo scenario più conveniente. Sarebbe bene scegliere un broker che non chiede commissioni, o che almeno queste siano di importi bassi perché anche queste spese incidono sul proprio bilancio di gestione.

Scegli il broker in base alle tue esigenze

Ogni trader ha delle esigenze particolari e specifiche che lo differenziano dagli altri nel proprio modo di investire. Innanzitutto si deve distinguere per investimenti in vari assets, c’è chi preferisce investire nel Forex, chi in azioni, nelle materie prime, oppure nelle opzioni. Ma non è l’unico criterio, un altro riguarda la scadenza, c’è chi preferisce investire a lungo termine, chi a breve termine, etc.

Anche i broker sono diversi fra loro. Alcuni sono più generalisti, altri sono invece specializzati nei CFD, o nel Forex, o nelle opzioni. Bisogna scegliere il miglior broker per il proprio bisognos in base alla propria operatività.

Su quali mercati il broker che hai scelto ti consente di operare? E’ un’indagine che si deve fare prima, proprio pensando bene al mercato in cui si vuole operare. Se si vuole tradare nel mercato Forex, è preferibile orientare la propria scelta verso quei broker specializzati nel Forex, perché quelli generalisti consentono di investire in diversi mercati, ma rispetto al mercato del Forex potrebbero disporre solo di poche coppie di valute.
Un altro aspetto da considerare è l’orario di operatività dei mercati, in cui è possibile operare, perché non sono tutti uguali.

Un’altra esigenza del trader riguarda la qualità dell’assistenza e del supporto. Rispetto a questo punto, è bene esser certi di poter usufruire di un broker in lingua italiana, che offra un sito e una piattaforma comprensibili all’utente che non conosce la lingua inglese o altra lingua. Inoltre dovrebbe essere possibile comunicare attraverso canali multipli come chat, telefono, email, etc.

Attraverso la piattaforma di trading l’investitore può operare direttamente nei mercati finanziari. La piattaforma di trading è uno strumento molto importante, quindi è il caso di sceglierne una che sia semplice e chiara da usare. Per imparare molti broker offrono un conto demo gratuito, che istruisce su come utilizzare la piattaforma di trading. Prima di sceglierne una, è opportuno testarla e scegliere quella più adatta per le proprie esigenze.