Il bruxismo è una frequente e fastidiosa condizione caratterizzata dal digrignare i denti, tendenzialmente durante la notte. Ma come si previene? E come si cura?

Sia nei bambini che negli adulti, è possibile prevenire i danni ai denti legati al bruxismo. Il metodo abituale è quello di indossare una speciale “mascherina” (un apparecchio dentale indossato per fermare la digrignazione dei denti): è una piccola placca che può anche aiutare ad alleviare la pressione sui muscoli facciali e l’articolazione mandibolare. Impacchi caldi sui muscoli facciali possono aiutare ad alleviare alcuni dei dolori tipici derivanti dalla tensione che il bruxismo può causare.

Se invece si vuole trattare il bruxismo, le “terapie” variano a seconda della sua causa. Per esempio, se il bruxismo è correlato allo stress, il dentista o il medico potrebbero consigliare supporti professionali, psicoterapia, esercizi di biofeedback o altre strategie per aiutarvi a rilassare. Il dentista può prescrivere un medicinale come il diazepam (Valium), almeno per un uso a breve termine, da assumersi di notte prima di andare a letto per aiutare a ridurre il bruxismo notturno.

Se invece il bruxismo è legato a problemi ai denti, il dentista probabilmente correggerà il loro allineamento. Nei casi più gravi, il dentista potrebbe aver bisogno di usare onlay utili per poter rimodellare completamente le superfici mordenti dei denti, contribuendo così a prevenire ulteriori danni.

Se invece il bruxismo è sviluppato in qualità di effetto collaterale dei farmaci antidepressivi, avete un paio di opzioni: il medico potrebbe infatti condurvi a passare a un altro farmaco oppure darvi un altro medicinale per contrastare il bruxismo.