donna panciaI finanziamenti dedicati alle imprese a maggioranza femminile crescono d’importanza al punto che sono oggetto di attenzione di istituti bancari, enti e istituzioni, che creano offerte specifiche per questa fascia di popolazione.

Una particolare offerta degli istituti di credito è il prestito per le donne incinte. In un momento critico come questo, in cui la situazione economica non è rosa e fiori, soprattutto le future mamme hanno bisogno di ulteriori mezzi finanziari necessari a coprire le spese per affrontare il periodo della gravidanza, il parto ed i bisogni di una nuova vita venuta al mondo.

L’attenzione al mondo rosa viene data per incentivare la presenza imprenditoriale al femminile e delle lavoratrici autonome che possono avvalersi di finanziamenti mirati, a medio-lungo termine.

Nelle regioni del nord le iniziative intraprese da lavoratrici autonome sono sicuramente maggiori che nel resto d’Italia. Questa realtà è motivata da una storia diversa che divide in due la nostra penisola, causando una diversità territoriale piuttosto marcata.

Per chi è interessato a conoscere le opportunità di finanziamento mirate all’avvio di un’attività imprenditoriale molte informazioni sono reperibili nei siti web delle regioni o comuni di appartenenza, e per chi volesse richiedere piccole o medie somme in prestito da destinare alla propria realtà imprenditoriale, è possibile richiedere informazioni presso le migliori agenzie prestiti a Brescia e provincia.

La gamma di finanziamenti in rosa, disponibili, si rivolge alle ditte individuali con un titolare donna; a società di persone con almeno il 60% delle persone socie donne; a società di capitali con almeno i 2/3 del capitale sociale di proprietà di donne e organi amministrativi costituiti per almeno i 2/3 da donne; a cooperative con almeno il 60% delle persone socie donne; alle lavoratrici autonome, appartenenti a qualsiasi settore di attività economica, comprese anche le libere professioniste.

La maggior parte dei finanziamenti viene erogata a fronte di garanzie effettive, mentre per gli importi minori è possibile ottenere un prestito anche senza bisogno di alcuna garanzia reale ma se il rischio corso dagli istituti di credito è maggiore, i tassi di interesse tendono ad essere più elevati e le condizioni di rimborso risentono di tempi più brevi rispetto ai prestiti con garanzia.

Molti studi di settore hanno dimostrato che le donne incontrano maggiori difficoltà nell’ottenere prestiti personali, mutui e fidi. Questa condizione è legata ad una differenza fra le risposte che le banche danno a uomini e a donne.

Se ai primi viene riconosciuta e accordata una richiesta di finanziamento, anche per importi di prestiti personali più elevati, per le donne la situazione muta notevolmente a loro sfavore. Pregiudizi? Non direttamente inflitti dalla banca, ma a monte da una “politica” retributiva che penalizza le donne. Le donne guadagnano meno degli uomini. Le retribuzioni delle lavoratrici sono più basse rispetto a quelle dei loro colleghi e questo dislivello condiziona gli istituti di credito.

Percependo uno stipendio più basso, le donne comprano case più piccole, non fanno acquisti troppo costosi o di beni durevoli per non ricorrere a prestiti e a finanziamenti di elevata entità.