Poiché la vitamina C è solubile in acqua e il proprio corpo ne espelle le quantità in eccesso entro poche ore dopo averla consumata, è piuttosto difficile consumare troppa vitamina C, anche attraverso l’uso di integratori.

In effetti, è quasi impossibile per una persona sana ottenere troppa vitamina C dalla sola dieta. Nelle persone sane, infatti, come abbiamo già avuto modo di rammentare qualsiasi vitamina C consumata al di sopra della dose giornaliera raccomandata, viene semplicemente espulsa dal corpo. Per dirla in prospettiva, dovreste consumare 29 arance o 13 peperoni prima che l’assunzione di vitamina C possa raggiungere il limite superiore tollerabile. Non poco, no?

Tuttavia, i rischi di sovradosaggio di vitamina C sono più alti quando le persone assumono integratori, che rendono possibile consumare troppa vitamina in alcune circostanze. Ad esempio, i pazienti che vivono in condizioni che aumentano il rischio di sovraccarico di ferro o sono inclini a calcoli renali devono essere più cauti con l’assunzione di vitamina C.

In linea di massima, tutti gli effetti avversi della vitamina C, compresi lo stress digestivo e i calcoli renali, sembrano verificarsi quando le persone la assumono a dosi superiori a 2.000 mg. Se scegliete di assumere un integratore di vitamina C, è meglio sceglierne uno che contenga non più del 100% delle vostre necessità quotidiane, ovvero pari a 90 mg al giorno per gli uomini e 75 mg al giorno per le donne.

Dunque, in conclusione, sebbene sia quasi impossibile consumare troppa vitamina C dal cibo, se state integrando questa vitamina con supplementi, potete ridurre il rischio di diventare andare in sovradosaggio limitando a non più di 90 mg al giorno se siete uomini, o 75 mg al giorno se siete donne.