codice fiscaleIl Codice Fiscale è un documento di riconoscimento che ci ritroviamo a dover usare in parecchi ambiti della nostra quotidianità. Del resto è il documento che più di ogni altro descrive in maniera semplice ed immediata le generalità di una data persona.

Quella sigla alfanumerica che siamo abituati a definire Codice Fiscale, infatti, non è altro che l’approssimazione di elementi quali il nome, il cognome, la data di nascita, il comune di nascita e il genere: anche volendo calcolare questo valore tramite uno dei parecchi tools esistenti in rete, non a caso, ci verrà richiesto proprio l’inserimento di tali dati per poter visualizzare il risultato finale.

Tempo fa il rilascio del Codice Fiscale avveniva per opera del Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre da diversi anni a questa parte si è voluto assimilare tal documento alla tessera sanitaria. In soldoni, ogni qualvolta ci verrà richiesta l’esibizione del Codice Fiscale, non dovremo far altro che esporre il tesserino sanitario perdiocamente rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.
Questa card, però, ha diverse funzioni incorporate che vanno ben oltre il semplice ruolo di riconoscimento: la smartcard in oggetto funge come tessera di accesso facilitato ai servizi pubblici o privati, come tessera sanitaria atta a contenere i dati sanitari dei cittadini, come tessera di assicurazione sulle malattie con validità estesa all’intera Unione europea e per finire ha la funzione di Carta nazionale dei servizi pubblici con funzione di firma per l’accesso.

Ma quali sono le origini di questa sigla che ogni giorno ci accompagna nell’adempimento dei vari oneri burocratici? Il Codice Fiscale è stato introdotto con il Decreto del presidente della Repubblica n. 605 risalente al 29 settembre 1973. L’obiettivo era quello di rendere più efficiente l’amministrazione finanziaria tramite la creazione di un’Anagrafe tributaria che raccogliesse le informazioni fondamentali di ciascun cittadino.