societe_generale_logoSono stati tutto sommato soddisfacenti i dati ottenuti da Societe Generale. Merito del trading e delle attività internazionali, che hanno sostenuto i risultati trimestrali. La conclusione è che, in fondo, i risultati sono stati superiori alle attese per l’istituto di credito nel corso del terzo trimestre, grazie al già ricordato contributo positivo dei ricavi da trading su azioni e bond.

Più nel dettaglio, il Gruppo creditizio francese ha realizzato un utile netto pari a 1,1 miliardi di euro, in flessione del 2,4 per cento su base annua, ma al di sopra dei 790 milioni di euro indicati dal consenso. I ricavi da trading sull’azionario sono cresciuti del 17 per cento a 482 milioni di euro, per la migliore variazione positiva tra i principali gruppi creditizi europei e statunitensi. L’attività su bond, valute e commodity ha registrato un incremento del 42 per cento a 687 milioni di euro.

Nel complesso, la Banca ha beneficiato del miglioramento delle attività internazionali, con quelle in Europa Orientale, soprattutto in Russia, che sono tornate in utile grazie a minori accantonamenti e a ulteriori ristrutturazioni. Di contro, il Gruppo ha registrato una maggiore debolezza dall’attività bancaria nazionale, che pesa per oltre un terzo sui profitti complessivi: in Francia i ricavi trimestrali hanno registrato una flessione del 6 per cento a causa principalmente alla rinegoziazione dei mutui e al calo delle commissioni. A livello patrimoniale, il Common Tier 1 è salito all’11,4 per cento dall’11,1 per cento di fine giugno.

L’attenzione è ora dunque rivolta agli ultimi mesi dell’esercizio, in cui Societe Generale cercherà di prolungare i contributi positivi e le attività di efficientamento dei costi, conducendo pertanto il bilancio d’esercizio in ulteriore migliore conclusione e contabilizzazione.