arredamentoIl mondo dell’arredamento è variopinto e descrive probabilmente tanti gusti, quante personalità. E i gusti e le personalità temprano e forgiano le epoche creando mode che spesso ritornando. Prendiamo oggi: il trionfo del minimalismo e del design d’avanguardia non interrompe il gusto per il classico o il country. Un arredamento che preveda una cucina country sarà giocoforza influenzato da questa tendenza verso il rustico, sia nella scelta dello stile, sia in quella propria degli arredi, magari orientati più verso un legno come il pino svedese. E ancora: sarebbe possibile estendere questo stile alla zona notte? Oppure ci sono aree della casa che si possono mantenere slegate dal concetto complessivo di arredamento, cioè dal design? Un buon designer deve coniugare tanto i gusti, quanto le funzionalità. E’ soprattutto lo spazio a dominare i pensieri, a creare geometrie e quindi opportunità. L’occhio attento di un’arredatrice esperta, conoscitrice delle soluzioni, osserva e indaga, vede dove l’occhio di una casalinga a malapena scorge, una concreta possibilità di occupare i metri a disposizione in senso armonico, concreto. Ciò che non dovrebbe mai prevalere è senza dubbio il cattivo gusto che si esprime nel non capire le relazioni tra gli oggetti e lo spazio, i colori e l’ambiente, l’utilizzo e lo stile. Queste relazioni trovano un bilanciamento quando la funzionalità viene assoggettata a un’idea di design, ma in modo da esaltarla. I sintomi del cattivo gusto sono: l’eccesso di occupazione delle pareti, che toglie luminosità alle stanze. L’eccesso di ninnoli, portagioie, ritratti e soprammobili in ogni dove; la costruzione di altarini dedicati alle foto dei parenti stretti, sia quelli defunti, sia i bambini; la non separazione di un’area giochi per i bambini dalla zona notte o zona giorno, in questo caso meglio avere uno spazio aperto per consentire di controllarli; prevedere una libreria e utilizzarla come spazio per i suddetti soprammobili; usare colori accesi e variopinti per la cucina, quando dovrebbe scegliersi una semplice alternativa tra due colori; utilizzare un colore simile tra arredamenti e pavimento, non alternando in nessun modo; utilizzare quadri classici o di ispirazione classica con cornici enfatiche, pronunciate in uno stile minimalista; usare un mix di idee tipo classico e moderno, non in rapporto alla funzionalità delle singole aree, ma perché si hanno pezzi di un tipo di arredo e di un altro.

Il segreto per arredare in modo funzionale e coerente non è quello di diventare un designer in cinque minuti, ma di avere un’idea fissa in mente, un progetto e realizzarlo. Farsi aiutare dal proprio partner non è male, potrebbe offrire suggerimenti inaspettati. Per questo motivo, se si vive in due, è necessario fornire una lista di quello che si vorrebbe per confrontare immediatamente i propri gusti, dopodiché eliminare ciò che nessuno vuole e procedere a eliminare per compromesso le cose che uno solo vuole e l’altro detesta. Arredare casa per la prima volta può essere estremamente faticoso, ma stimolante, può anche rafforzare il rapporto di coppia, importante è che anche qui non domini l’eccesso. Gli uomini – per esempio – soprattutto se sono ancora giovani, faticano a capire che una Xbox non è un elemento di arredo e non ha la stessa valenza di un divano. Una giovane donna magari si fissa con i cuscini e riempirebbe lo stesso divano con una catasta morbida che rende impossibile sedersi.