Stando agli ultimi aggiornamenti elaborati a cura della Commissione Europea, nel settore manifatturiero la fiducia è salita a 4,5 punti contro il precedente 2,8 punti, per un livello che è il massimo da inizio 2011 a questa parte, determinato principalmente un aumento della domanda di 3,5 punti a giugno e da un ulteriore calo delle scorte.

La tendenza degli ordini è particolarmente forte in Germania (+5,3 punti), ma sono stati registrati grossi guadagni anche in Francia (+3,9 punti), Spagna (+2,2 punti), Paesi Bassi (+2,0 punti) e Portogallo (+2,3 punti). Gli ordini all’export sono saliti a -1,5 punti da -5,9 punti. In media le aspettative sono leggermente scese da livelli molto elevati.

Ad ogni modo, il manifatturiero non è certamente l’unico settore in cui si rileva un incremento della fiducia, che invece risulta essere accresciuta anche nei servizi, con un punteggio a 13,4 punti da 12,8 punti. L’ottimismo domina altresì nel commercio al dettaglio (4,4 punti da 2,0 punti) e nelle costruzioni (-3,5 punti da -5,6 punti). Si rileva inoltre che la fiducia dei consumatori è salita a -1,3 punti da un precedente -3,3 punti.

In altri termini, i dati di sintesi forniti dall’indagine della Commissione segnalano che le intenzioni ad assumere sono stabili, su livelli elevati, nell’industria e nei servizi. Nel commercio al dettaglio la crescita dell’occupazione è attesa moderare, mentre potrebbe accelerare nelle costruzioni. Il livello delle attese sull’occupazione è ancora coerente con una crescita degli occupati dell’1,5 per cento anno su anno nei mesi estivi. L’indagine segnala un possibile calo dei prezzi molto probabilmente sulla scia della dinamica recente del prezzo del greggio.