antifurtiAnche l’installazione di un impianto di allarme è entrata a far parte degli incentivi statali, tanto è vero che un privato intenzionato ad inserire un antifurto casa presso la sua abitazione ha ora modo di beneficiare di importanti detrazioni fiscali.

Più in particolare la Legge di stabilità 2014 (Legge del 27 dicembre 2013, n.147) proroga fino al 31/12/2014 la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, così come degli oneri affrontati per installare misure atte prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi. La (generosa) percentuale del 50% passerà poi al 40% per il periodo che andrà dal 01/01/2015 fino al 31/12/2015.

Per rendere ancor più chiara la questione annessa agli “illeciti da parte di terzi”, il Legislatore ha precisato di voler fare riferimento a tutti quegli atti rilevanti sotto un punto di vista penale, che per l’appunto, implicano danni a scapito di terze persone: vale perciò a dire furti, aggressione, sequestro di persona e così via.

Per questa ragione l’installazione di un antifurto casa (sia esso semplice od un moderno impianto di videosorveglianza) rientra a pieno titolo nel calderone delle detrazioni fiscali. Già di per sé acquistare un antifurto casa non è più costoso come una volta, e se a questo ci aggiungiamo anche la possibilità di detrarre la spesa per un buon 50%, ecco che la possibilità di acquistare impianti di allarme comincia a farsi ancor più interessante!

A chi non fosse avvezzo coi termini fiscali segnaliamo che, trattandosi di una detrazione IRPEF, la stessa ha effetto solo ed esclusivamente per i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Così come va precisato che la detrazione è tutt’altra cosa rispetto ad un normale sconto sull’acquisto: la detrazione ci dà modo di rientrare nelle spese effettuate solo per una determinata percentuale massima e solo per mezzo di un rimborso rateale.